La Dieta dell’Inconscio: dimagrire partendo dalla mente

Per dimagrire le abbiamo provate proprio tutte. Ma quante volte ripetiamo la frase: “che dieta devo seguire se nessuna mi soddisfa veramente?”. Spesso perdere peso è una questione psicologica tanto che l’esperto Stefano Benemeglio, parla di “dieta dell’inconscio”, per sottolineare il legame molto stretto tra la parte emotiva e quella razionale. Mentre la prima tende a sviluppare una sorta di dipendenza dai cibi, che spinge a mangiare anche senza appetito, la seconda si limita a ad attenuare la fame, selezionando gli alimenti con cura evitando i cosiddetti cibi sspazzatura. Come funziona la dieta dell’inconscio? Secondo lo psicologo Benemeglio chi non riesce a dimagrire, si lascia travolgere dalla fame emotiva, annullando la capacità di scelta, così si finisce per assumere cibi sbagliati. Per modificare questo meccanismo, l’ipnosi attiva può darci una mano.

Sono tante le occasioni in cui ognuno di noi non mangia perchè ha fame, ma solo perchè spinto da ansia e nervosismo. Tante sono le volte in cui a causa di eventi esterni, si tende a colmare un vuoto interiore, introducendo cibi spazzatura con l’illusione di potersi consolare in fretta. In genere la fame emotiva è legata a episodi risalenti all’infanzia, che l’hanno scatenata. Si tratta di un evento triste, che ha procurato e che procura anche nel presente, sofferenza e insoddisfazione.

La psicologia ha il compito di scavare nell’inconscio dove si annida l’episodio o gli episodi, dialogando con esso affinchè la parte emotiva entri in relazione con la sfera razionale. Ma come si fa a comunicare con la parte inconscia? Occorre utilizzare una serie di simboli come il triangolo, l’asta e il cerchio che corrispondono a vari tipi di personalità. Essi rappresentano inoltre, degli strumenti comunicativi che stimolano l’inconscioa fornire le risposte adeguate affinchè il corpo reagisca in modo negativo o positivo a seconda delle richieste fatte. La reazione si esplica osservando l’oscillazione del corpo dopo essersi posti in posizione eretta.

Le sedute da seguire non sono tantissime ma possono essere utili per imparare a mettere in pratica questo meccanismo di comunicazione con l’inconscio. Una tecnica che ci consente di portare a termine un regime alimentare ipocalorico, qualunque esso sia. Davanti a un foglio di carta in cui sono stati disegnati i suddetti simboli, basta attendere la risposta del cosiddetto “Io bambino” e chiudere gli occhi. Sarà visualizzato in particolare uno dei tre strumenti comunicativi ai quali porremo la fatidica domanda: “come possono fare per dimagrire?”. L’ideale sarebbe aggiungere dettagli più precisi per ottenere una risposta chiara. Si può far riferimento alla vita sentimentale, familiare o che riguarda la nostra sfera più privata.

Ad esempio possiamo chiedere all’inconscio se per dimagrire ci sarà bisogno di rivedere il nostro rapporto con il partner. Il corpo ci fornirà una risposta precisa oscillando in avanti se si tratta di un assenso oppure ai lati se, non pensa che la sfera sentimentale debbe essere rivista, se si intende perdere veramente peso. Questa risposta è vitale per capire se è quella la sfera da considerare se si intende cambiare vita e nel contempo, modificare le proprie abitudini per dimagrire. Per potenziare gli effetti della comunicazione inconscia sulla dieta, è possibile “giocare” sul meccanismo dell’associazione, correlando i cibi ipercalorici con i simboli legati al “no” e quelli sani e a basso apporto calorico ai simboli legati al “sì”.

 

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