Giovani e disoccupati? Fate gli artigiani

Sarto, ceramista, maglierista, intagliatore del legno, tappezziere, pellettiere. Una parola che definisce proprio tutti: artigiano. Un mestiere fra i più antichi del mondo che di recente è poco diffuso tra i giovanissimi che spinti anche dai genitori, preferiscono iscriversi all’università salvo poi avere grandi difficoltà, dopo aver concluso il percorso di studi, a inserirsi regolarmente nel mondo del lavoro. E’ proprio un peccato che i giovani sottovalutino e bollino come “sfigato” un mondo che invece consente di realizzare concretamente, grazie al proprio talento e alla propria fantasia, prodotti concreti e reali che danno loro soddisfazioni che spesso, le professioni “da scrivania” non danno.

Il settore dell’artigianato in un momento di crisi come questo, offre ancora tante possibilità: contratti a tempo indeterminato e opportunità di far carriera ma i giovani, non sono ancora pronti per cambiare mentalità. Stando infatti ai dati forniti dall’Osservatorio di Confartigianato, le aziende fanno molta fatica a reperire giovani artigiani tanto che nel primo trimestre di quest’anno sono stati quantificati in quasi 20mila i posti vacanti che sono rimasti tali, per l’assenza dell’offerta.

Ma come fare per diventare artigiani? Per tutti i giovani che decidono di fermarsi alla scuola dell’obbligo o di non proseguire gli studi all’università, dopo il diploma ci sono molti modi per imparare un mestiere. In Italia sono numerosi i corsi di formazione: già a partire dalla scelta della scuola superiore, è possibile indirizzarsi verso istituti professionali optando per corsi di studio specifici (meccanico, idrauilico, elettrotecnico e così via) oppure iscriversi a licei artistici scegliendo l’indirizzo di studio più conforme alle proprie esigenze (restauratore, ceramista, creatore di gioielli ecc.).

In alcune regioni d’Italia, sono poi disposti dei corsi di formazione in base a quelle che sono le peculiarità del territorio e alle professioni più richieste dalle aziende della zona (settore calzaturiero, sartoriale, mobiliero ecc.). Altra strada che si può seguire riguarda il tirocinio in bottega o in azienda manufatturiera che consente di imparare direttamente sul campo il mestiere, inserendosi direttamente e con maggiore facilità nel mondo del lavoro.

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