Nostalgia Anni 80: gli Spandau Ballet

Nota band britannica che raggiunse il successo negli anni Ottanta, gli Spandau Ballet sono capitanati dal carismatico Tony Hadley entrato nel gruppo alla fine degli anni Settanta e noto per la sua raffinatezza romantica, che gli ha fatto raccogliere tanti consensi soprattutto da parte del pubblico femminile. La band è formata inoltre dai fratelli Kemp, il bassista Martin e l’autore dei pezzi e chitarrista Gary, dal batterista John Keeble e dal sassofonista Steve Norman.

Gli Spands o Spandau, come erano spesso chiamati in patria, spopolarono nel vecchio continente e negli Stati Uniti grazie al mix synthpop arricchito da venature soul e dalle melodie semplici e orecchiabili. Come le più grandi boyband che si rispettino, anche loro avevano degli eterni rivali rappresentati dai Duran Duran, il cui frontman era Simon Le Bon, con cui divisero la popolarità e il riscontro del pubblico. Gli Spandau Ballet lavorarono a partire dal 1976, benchè il primo disco arrivò solo nel 1981 anno di “Journeys Glory”, caratterizzato dal sincopatico ritmo che fece ballare l’Europa intera. Un anno dopo gli Spandau sfornarono la compilation dal titolo “Diamond”, che conteneva uno dei brani più illustri del gruppo, “Chant No 1″.

Ma il successo senza pari, quello che spalancò ai fratelli Kempi e colleghi le porte del mercato internazionale fu l’album seguente, “True” datato 1983. La canzone omonima, una song dal sound elegante e coinvolgente, spopolò incontrastata nelle classifiche di molti paesi insieme a “Gold”. Anche l’album “Parade” del 1984, confermò il successo del gruppo in tutto il mondo e rese gli Spandau Ballet delle vere e proprie popstar, tanto che alcuni componenti della band si diedero al grande schermo.

La parabola discendente ha inizio con l’album “Through the Barricades” del 1986, che non ottenne i consensi sperati. Difatti “Heart Like a Sky” fu l’ultimo album del gruppo, sebbene non segnò un vero e proprio insuccesso (in Italia vendette piuttosto bene) e decretò ugualmente la fine del sogno. A distanza di vent’anni dallo sciogliemtno la band ha annunciato la reunion e l’album “Once More”, li ha riportati alla ribalta accontentando due categorie: i nostalgici dei mitici anni ottanta e la nuova generazione di fans in erba.

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