Obesità infantile: fattori scatenanti

Michelle Obama ne ha fatto una battaglia arrivando persino a ballare al ritmo di una canzone rap, pur di incoraggiare gli americani a mangiare sano, abbandonando fast food e pasti veloci ma insani. Una campagna che mira a plasmare fin da subito i più piccoli a conoscere e selezionare con cura i cibi che introducono nella loro dieta. Ma quali sono i fattori principali che producono questa condizione patologica troppo spesso sottovalutata? In primis una sovralimentazione legata ai glucidi che spesso deriva da un eccesso di amore materno che si traduce in iperalimentazione.

Mangiare troppi carboidrati e dolciumi in maniera costante e reiterata, con il tempo può creare dipendenza, e soprattutto se si svolge uno stile di vita sedentario, far accumulare kg di troppo difficili poi da smaltire. La famiglia in tutto questo ha un ruolo fondamentale: al secondo posto tra i fattori che possono generare l’obesità c’è proprio la sovralimentazione legata ad abitudini alimentari e familiari insane.

Cucinare in maniera troppo elaborata, realizzando salse e intingoli grassi e calorici, offrendo di continuo ai propri figli, dolciumi e leccornie, con la paura che non mangiare per più di 3 ore possa causare determinare qualche carenza, rappresenta una costante di molte famiglie soprattutto del Sud. Anche il ritmo alimentare incide sull’insorgenza del fenomeno:concentrare in una sola soluzione un pasto, spingendo il piccolo a introdurre più alimenti e tutti in porizioni molto abbondanti, durante il pranzo o la sera, è assolutamente sconsigliato dai nutrizionisti.

Meglio distribuire in più riprese i pasti, spingendo il bambino a mangiare più volte al giorno ma ricorrendo a piccoli spuntini, con orari regolari leggeri e carenti di lipidi e glucidi, così da garantirgli un apporto costante di calorie, da tradurre in energia, senza appesantirlo troppo. Se invece i chili in eccesso sono fin troppi rispetto al peso forma stabilito in base all’età bisogna correre ai ripari con un regime alimentare restrittivo.

Escludiamo completamente dolci, farina bianca, panna, salse, bevande gassate e succhi di frutta. I pasti dovranno essere equilibrati con una prima colazione abbondante, che servirà per affrontare al meglio gli impegni scolastici, e una cena molto sobria e leggera. Abbiniamo al regime restrittivo, un’attività fisica che oltre a far bruciare calorie, consente anche di scaricare tensione e stress.

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