Marmellata fatta in casa: regole da seguire

In tempi di crisi aumenta sempre di più la percentuale di chi sceglie di preparare a casa, pane, dolci e conserve. Facile e veloce da realizzare, anche la marmellata rappresenta una delle preparazioni che gli italiani hanno scelto negli ultimi anni di rispolverare. Sfogliando i vecchi ricettari delle nonne, sono tanti quelli che decidono di cimentarsi a casa propria, con il fai da te. Per preparare una buona marmellata, che è una conserva a base di frutta e zucchero dalla consistenza semi-solida e gelatinosa, bisogna prima di tutto iniziare dalla materia prima.

Deve essere di ottima qualità; deve essere selezionata rigorosamente per rimuovere eventuali impurità, lavorando sulla frutta intera. In secondo passo sarà quello di unirla allo zucchero per poi cuocerla a basse temperature. L’obiettivo principale sarà infatti quello di preservare le qualità organolettiche della frutta che a temperature troppo elevati, andrebbero inevitabilmente perse.

Nelle grandi aziende utilizzano il rifrattometro per controllare il grado di dolcezza, ma nel nostro caso avendo a che fare con minime quantità, è possibile fare semplicemente la classica prova dell’assaggio. Il compito che svolgerà lo zucchero sarà duplice: oltre che addolcire, contribuirà alla conservazione del prodotto.

La quantità di zucchero totale che comprende sia quello naturale che quello addizionato, contenuto in una marmellata doc equivale al 45%. Stando alle indicazioni dettate dalle direttive europee una marmellata è definita tale solo se realizzata utilizzando gli agrumi almeno per il 25% del totale, mentre se contiene almeno il 35% di frutta ma è priva di agrumi, il termine con cui è più appropriato definirla è confettura.

Per conservare al meglio la marmellata, preoccupatevi di sterilizzare i barattoli di vetro che la conterrano. Bisogna immergerli in un pentolone con acqua bollente, e chiuderli ermeticamente. Essendo priva di conservanti, dovrete consumarla entro breve tempo: al massimo 20-30 giorni. A tal proposito l’ideale è attaccare sul barattolo un’etichetta su cui è indicata la data esatta della preparazione e della sterilizzazione.

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