La colazione dei più piccoli: come realizzarla

Rappresenta uno dei pasti fondamentali per cominciare con il piede giusto la giornata. Eppure fin da piccoli, sono sempre più numerosi quelli che la trascurano o la saltano completamente. Parliamo della colazione,  che è un male non fare soprattutto per bambini e addolescenti. Essendo fondamentale, per affrontare al meglio gli impegni scolastici e l’attenzione costante che richiede lo studio e l’apprendimento, non fare colazione equivale a non ricaricare le batterie per poter lavorare per raggiungere i risultati migliori. Svegliarsi dopo un lungo periodo di digiuno, rappresentato dalla notte e non rifocillarsi nella maniera adeguata, comporta ricadute anche sulla loro resa.

Pensate che In Italia 30 ragazzi su 10, vanno a scuola senza fare colazione. Ma quali sono i benefici, che comporta realizzare una ricca e sana colazione? Innanzitutto, come già accennato c’è il vantaggio di aumentare la carica energetica, da cui deriva un maggior livello di concentrazione a scuola. In questo modo, si arriva molto meno affamati a pranzo, controllando di conseguenza in maniera efficace il peso corporeo.

Uno degli equivoci che generalmente costellano la nostra mente è che meno si mangia e più si dimagrisce ma le cose non stanno proprio così. In realtà, l’organismo ha bisogno di una varietà di nutrienti, che soprattutto al mattino hanno lo scopo di non porre l’organismo in uno stato di ipoglicemia. Ciò comporterebbe l’abbassamento degli zuccheri nel sangue, e una riduzione del livello di energia e di attenzione, che ci spinge ad arrivare a pranzo, con una fame smisurata. In queste circostanze si arriva a mangiare frettolosamente, ingurgitando di tutto, in particolar modo alimenti molto calorici, nel tentativo di mettere a tacere l’appetito abbondante.

Come deve essere la colazione ideale? L’ideale sarebbe quello di convogliare in questo pasto, una varietà di principi nutritivi. Nei giovani e nei bambini latte e yogurt sono molto importanti, poichè il calcio è fondamentale per lo svoluppo osseo. Meglio inoltre introdurre due tipi di carboidrati, l’uno a rapida assimilazione e l’altro a lento assorbimento. Ecco perchè oltre allo yogurt o al latte, possiamo concedere ai nostri figli una fetta sottile della classica ciambella della nonna, fatto con semplici e sani ingredienti.

Per quanto riguarda i cereali, bisogna considerare che sono erroneamente ritenuti dei carboidrati complessi, a lento assorbimento, quando invece non lo sono per cui dopo circa 1-2 ore, l’energia che ci assicurano è già esaurita. In compenso possiamo compensare, introducendo frutta di stagione che è composta da zuccheri semplici, a lenta assimilazione, in grado di coprire il fabbisogno energetico, anche della seconda parte della mattinata. Mi raccomando, anche i nostri piccoli devono imparare che dello zucchero non bisogna abusarne: il ciambellone è già zuccherato per cui meglio limitare le quantità di zucchero con cui dolcifichiamo il latte.

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