Serenità interiore: la felicità è dentro di noi

Essere sereni e allontanare tutte le sofferenze. Sarebbe il sogno di tutti. Eppure ogni volta che ci proponiamo di raggiungere un obiettivo, soprattutto se riguarda un traguardo così difficle come la gioia interiore, finiamo sempre col concludere che è impossibile raggiungerlo. Gli alibi sono numerosi: dai problemi quotidiani che ci creano solo stress e sfiducia in noi stessi, dal passato e dai suoi errori che ci tormentano, dalle persone che ci circondano e di cui non vogliamo o non possiamo liberarci, che ci mettono sempre di cattivo umore. In definitiva, attribuiamo sempre al mondo esterno e agli altri, ciò che potremo ottenere solo grazie alle nostre forze e alla nostra determinazione.

Tocca a noi liberarci dai demoni interiori e costruirci un mondo prima di tutto interiore, che ci dia sollievo e serenità. Ma come farlo? Ci dilungheremo troppo se ci mettessimo a snocciolare suggerimenti ed esempi, per cui per amore di sintesi, abbiamo pensato che è meglio riassumerli in questi pochi punti.

1- Arrivati ad un’età matura, che è in genere sopra gli “anta”, cominciamo a voltarci indietro, a chiederci se abbiamo rimpianti e se siamo davvero soddisfatti di noi stessi. Facciamo i temibili bilanci, che chissà perchè, si concludono quasi sempre, con malumore e frustrazione. Smettiamo allora di farli, perchè procurano solo nervosismo, ansia, stress. Non dobbiamo più pensare a quello che è stato e che non potrà essere modificato. Riguarda una persona che si è evoluta e che ha bisogno di costruire, non di ritornare al passato.

2- In genere quando ritornano in mente vecchi ricordi, si cerca di essere selettivi, scacciando quelli “cattivi” e sviscerando solo quelli “buoni”. Tra i cattivi, non ci sono solo eventi che ci hanno procurato dolore, ma anche circostanze di cui ci sentiamo responsabili, gli errori, i peccati che in genere non riusciamo ad accettare. Sarebbe un buon esercizio invece, accoglierli, senza giudicarci o giustificarci inutilmente. Guardiamoli con la pace nel cuore, senza pregiudizi ma con la saggezza che senza di essi, non saremo le persone mature e consapevoli che siamo diventate oggi.

3- Quante volte ci diciamo “da qui a un anno devo fare questo?” Tante, forse troppe, sono le occasioni in cui , soprattutto a inizio anno, ci proponiamo di raggiungere un fine: dimagrire, conquistare la donna del cuore, studiare di più, accumulare soldi per la vacanza dei sogni e così via. Tutto inutile, perchè il nostro cervello corre così tanto, che quello a cui abbiamo pensato di perseguire oggi, domani già sarà un intento vecchio, da cestinare per dare la precedenza ad un altro. La regola è allora, non avere buoni propositi, ma agire con spontaneità, perchè solo allora, tireremo fuori la nostra vera natura.

4- Perchè fare bilanci, snocciolando date, traguardi, eventi più o meno speciali, per autoconvincerci che siamo realizzati? Non è forse meglio, liberarci dai cliché del “sono bravo perchè laureato” o del “sono soddisfatta perchè sposata”? Abbandoniamoci a pensieri che sembrano apparentemente banali, ma che è molto più salubre ricordare e far ritornare alla mente, quando ci sentiamo assaliti dalle responsabilità o dagli obblighi. Smettiamola, di dimostrare agli altri o a noi stessi quanto siamo bravi e buoni.

Pensiamo piuttosto a quanto “siamo” e basta. “Io sono qui”, “esatto io ci sono” e “la vita scorre come un fiume nel mio essere”: pensieri che se accolti con garbo e serenità, ci infonderanno un senso di consapevolezza e di pace interiore che ci faranno capire quanto la felicità è in noi e può riemergere ogni volta che lo vogliamo, senza alcun limite nè ostacolo. Dipende solo da noi!

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