Autostima: vivi il presente e sarai più felice

Quante volte abbiamo rimandato a domani quello che potevamo fare all’istante adagiandoci sugli allori? Forse tante, troppe volte. Eppure una delle massime più conosciute, “Carpe diem”, contenuta nelle Odi di Orazio, significa proprio “vivi l’attimo” indicando che quello che puoi cogliere nel presente, non va sprecato rimandandolo ad un eventuale futuro, sempre che il destino ci dia un’altra possibilità. Inutile dunque vivere di rimpianti, rancori o sensi di colpa, ma assaporare istante per istante quello che la vita ci riserva adesso.

Secondo alcuni psicoterapeuti, per aiutare a comprendere le radici da cui nascono alcune insoddisfazioni, bisogna far luce nel passato, esaminando tutti gli eventi negativi che hanno caratterizzato l’infanzia e che hanno, di volta in volta, condizionato tutti le nostre azioni e spesso anche i nostri errori. Si chiama Analisi e fa riferimento alle teorie cosiddette freudiane e junghiane, una pratica molto in voga negli anni passati e che consentiva a molti di scavare nel proprio inconscio e di scoprire cose che fino a quel momento si ignorava, o che non si riusciva ad accettare di sè. Una volta sottoposti al training analitico, il paziente diventava un uomo più forte e consapevole, in grado di bilanciare sentimento, istinto e raziocinio. O almeno, è quello che si auspicava dovesse avvenire.

Ma sono sempre più numerosi gli psicologi che dopo anni di esperienza non credono più che l’analisi sia l’unica strada da percorrere per portare l’uomo a fidarsi nuovamente di se stesso, e delle sue potenzialità. Per raggiungere un alto grado di autostima e diventare di nuovo protagonisti della propria esistenza, tanti ritengono che bisogna fare proprio l’inverso: non ragionare più in termini di passato, ma vivere esclusivamente nel regno del presente. Ciò vuol dire non indagare in maniera quasi ossessiva quello è stato, cercando spiegazioni e risposte, ma concentrarsi su quello che accadrà da qui a dieci minuti.

Solo se riusciremo a focalizzare la nostra attenzione all’“adesso” saremo in grado di accantonare le emozioni negative quali rabbia, rancore, vittimismo e sensi di colpa, per vivere in una dimensione a parte, quello che molti hanno ribattezzato il “fuori dal tempo”. Non dobbiamo più attendere di essere soddisfatti e felici, rimandando decisioni e scelte importanti, ma non sprecare più neanche un minuto della nostra vita, spendendolo in tutto quello che più ci fa star bene, lasciandoci andare alle sensazioni positive, quali gioia, solidarietà, appagamento, pensando solo ad una cosa: il presente diventerà il fine della nostra esistenza!

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