Accogliere il dolore e perdonarsi

In un momento delicato come quello che il nostro paese sta attraversando, i disagi individuali si moltiplicano e, spesso anche quelli che fino a un certo punto erano stati nascosti e soffocati, vengono irrimediabilmente in superficie. Eppure molti psicologi ne sono convinti: toccare il fondo e sperimentare il dolore ha anche dei lati positivi. Potrebbe sembrare un paradosso ma non è così. La sofferenza ci mette in guardia, ci fa prestare attenzione a tutto ciò che fino a quel momento era passato completamente inosservato. Il dolore diventa una bendizione per chi vuole sperimentare nuove strade, quelle che la troppa razionalità o i condizionamenti esterni, avevano frenato.

Come comportarsi quando si è attanagliati da un senso di smarrimento e di precarietà? La parola chiave in questi casi è: accoglienza. I disagi e le ansie, stanno esprimendo la necessità di cambiare rotta, per spazzare via il passato e le convinzioni che ci siamo fatte di esso. Anche perchè più li contrastiamo, cercando di sviscerarli e di dar loro un senso e un significato, per poi negarli a noi stessi, e più si rafforzeranno, tornando a farci “visita” più solidi di prima.

Anche quando molte delle cose che ci circondano non procedono nel modo giusto, come le relazioni personali, i legami familiari, quelli con i ifigli o la situazione lavorativa ed economica, bisogna fare un passo molto semplice: ripetersi che non dipende tutto da noi. Per molti potrebbe sembrare una forma di deresponsabilizzazione, ma non è così. Ogni volta che qualcosa nella nostra vita non va, inevitabilmente ci guardiamo dentro e iniziamo ad attribuirci colpe, a sentirci inadeguati. Basta farsi domande, e cercare spiegazioni a tutti i costi. Ma soprattutto smettiamola di avere sensi di colpa.

Arrendiamoci alla realtà e diplomaticamente pensiamo che tanto “tutto scorre” e che “non dipende dalla nostra condotta”. Ciò vuol dire che guarderemo dentro di noi ma senza esaminarci e giudicarci, ma solo osservandoci con serenità. Avvertiremo un senso di pace interiore, di tranquillità mai avuta se non ci tormenteremo con mille dubbi e incertezze. Altra parola chiave sarà dunque quella di perdonarsi più spesso. Senza essere indulgenti, ma solo abbracciando le nostre debolezze trattandoci con tolleranza e tenerezza. Solo così il nostro essere si pacificherà con il cosmo e si rigenererà, percependo un senso di rilassamento inatteso e dolce.

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