L’Orto di casa e di città: cosa dovete sapere

Dai balconi ai giardini fino all’orto sotto casa. E’ sempre più facile trovare nelle nostre città degli orti ma anche sui balconi soprattutto se sopraelevati. I vantaggi di questi ultimi sono numerosi: elevando il livello del suolo, anche anziani o persone affette da gravi patologie, come quelle che sono costrette su una sedia a rotelle, possono coltivarli e inoltre, anche il livello di luminosità diventa maggiore, giovando molto di più alle piante in questione. Tra le cose che bisogna sapere prima di realizzare un orto, è la consociazione tra piante, ovvero la coltivazione contemporanea di piante le cui caratteristiche specifiche, consentono alle stesse di sostenersi l’una con l’altra.

Ad esempio, coltivando insieme il sedano e la verza, riusciremo a salvaguardare la salute del cavolo e attenuando il suo particolare aroma. Tra poco poi, saremo assaliti dalle zanzare e le piante carnivore arrivano in nostro soccorso. Producendo ferormoni, attirano più specie di insetti e li divorano in maniera indifferenziata, quindi oltre a tenere lontane le zanzare, vi consentiranno di tenere a distanza anche altri tipi di insetti.

Per garantirne la buona riuscita, è bene riservargli sempre un ambiente umido, assicurandogli acqua demineralizzata perchè il calcare a lungo andare le danneggia. Sono milioni gli italiani che sono anche appassionati di piante grasse, diventando dei veri e propri esperti per quanto riguarda la loro cura e coltivazione.

Ma quali sono gli errori più comuni che si commettono quando si intende coltivare questa particolare spacie vegetale? Si tende a credere che la pianta grassa sia destinata solo a vivere all’interno, mentre il suo ambiente ideale è quello esterno, purchè mantenuto asciutto. Durante il periodo invernale tendono a raggrinzirsi e a modificare il loro colore, m non bisogna farsi abbindolare da questa metamorfosi; evitate di innaffiarle altrimenti marciscono.

Spesso la natura è così magica da essere in grado di riparare ai danni fatti dall’umo: ci sono piante che depurano l’acqua da sfruttate in larga scala dalle amministrazioni, ma il procedimento in tal caso, potrebbe risultare un pò faticoso. Su piccola scala invece, si parla soprattutto di recente, di bio-laghetti o di bio-piscine, riproducendo in spazi circoscritti l’acqua dei vecchi cari laghi o fiumi.

Grazie a questo sistema è anche possibile bonificare territori particolarmente inquinati come quelli danneggiati dagli scarichi industriali. Basta una gestione razionale di alcune specie vegetali e sarebbe possibile, lavorando sui parametri, ridurre l’inquinamento organico, l’inquinamento da metalli ferrosi e così via.

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