Arredamento vintage e la casa diventa unica

In fatto di arredamento gli ultimi trend indicano che sempre più soluzioni abitative tendono a non adottare un solo tipo di stile, miscelando elementi contemporanei con pezzi “vintage”. Gli ambienti risultano così personalizzati e originali, diventando unici nel loro genere. Ma cosa intendiamo nel concreto con design vintage, quando si parla di arredamento? Il termine deriva dal francese e tradotto significa “l’annata del vino”, e si riferisce al riutilizzo di un oggetto o di un complemento d’arredo, prodotti vent’anni prima, o in un momento ancora più antecedente.

In genere, in questa categoria rientrano pezzi che sono stati prodotti dagli anni Cinquanta agli anni Novanta, il cui design ha acquistato un valore e un fascino senza tempo, spesso di gran lunga superiore rispetto a quelli che utilizziamo adesso e che sono lo specchio dell’era altamente tecnologica. Ma come fare per accaparrarsi questi pezzi così rari? Prima di tutto bisogna informarsi sui mercatini locali, dove è possibile trovare prodotti di epoca moderna, ma non più contemporanei, che se armati di gusto e fantasia, possono essere sapientemente mescolati con oggetti comuni.

Degli esempi di oggetti di modernariato reperibili nei mercatini sono le sedie Thonet, in legno ma con seduta in paglia ma anche le targhe in metallo, con stampati vecchie annunci pubblicitari, che negli anni Sessanta e Settanta erano esposti nei bar e che possono essere riutilizzati nelle stanze degli adolescenti. E’ possibile che abbiate già nelle vostre abitazioni questi pezzi, che magari sono stati accuratamente custoditi dai vostri nonni in soffitta, ed è giunta ora di tirarli fuori e riutilizzarli.

Il discorso cambia quando si parla di “pezzi d’autore” che sono stati realizzati da rinomati designer o archietti come Charles, Breuer e Ray Eames, per citare i più conosciuti. Per differenziarsi dal classico oggetto prodotto in serie industriale, questi pezzi sono più rari e riservati ad una ristretta èlite. Vediamo adesso qualche consiglio su come scegliere i complementi d’arredo che possono maggiormente valorizzare le nostre case.

I punti luce sono fondamentali: le lampade ci consentono una scelta variegata e possiamo prediligere le cosiddette “disco ball” che brillavano nelle disco anni Sessanta e che possono essere utilizzate in tutti gli ambienti oppure l’indimenticabile lampada “Arco” di Castiglioni con base in marmo di carrara e struttura in acciaio a specchio.

Per andare sul sicuro, possiamo scegliere gli articoli di grandi designer nazionali o internazionali come le sedie di Verner Panton o quelle di Eames, marchi che attualmente sono stati acquistati da produttori internazionali che hanno tirato fuori dal cilindro oggetti unici, sia per qualità che per design.

E le pareti? Le ultime tendenze le vogliono geometriche con disegni optical anni Settanta o stampe colorate di artisti “icona” come Lichetenstein Warhol ma anche arricchite con lettere neon dall’effetto molto partioclare, che è difficile che passino inosservate.

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