Essere genitori: le regole da rispettare

Fare i genitori non è semplice, tanto che per molti rappresenta il mestiere più difficile al mondo. Non esiste infatti una “patente da genitore”, un apprendistato che ci consenta di diventare abili a superare tutti gli ostacoli che si presentano durante il lungo cammino, che faremo a partire dalla nascita del nostro piccolo. Oggi cercheremo di dare qualche suggerimento, per rendere più agevole il nostro “lavoro”. La prima regola da rispettare è quella di stare accanto ai propri figli, anche quando commettono degli errori.

Quante volte ci capita di non comprendere e di osteggiare l’abbigliamento o il modo di fare dei nostri figli? Se li abbandonassimo alla loro sorte, ignorandoli perchè pensiamo che solo in questo modo possiamo distoglierli dalle loro scelte o ancora peggio, per mettere in atto una sorta di “vendetta” per aver disobbedito, le conseguenze potrebbero essere più gravi di quanto ci potremo aspettare.

Se si ostinano ad esempio, a indossare quei maglioni infeltriti o quei jeans strappati, solo perchè “fa tendenza”, meglio evitare di deriderli o di ostacolarli. Accompagnamoli pure in giro, cercando con le buone di fargli capire che in certe occasioni sarebbe meglio adottare un altro tipo di abbigliamento. Vedrete che con il tempo, capiranno da soli che alla riunione scolastica bisogna vestirsi in modo più sobrio.

E’ fondamentale già nella fase preadolescenziale, che i nostri figli imparino a prendersi le loro responsabilità, rispettando la regola di collaborare in casa. Prima di uscire di casa, non basta solo lavarsi e vestirsi ma anche rifare il letto. Quando la mamma ha qualche malanno, non bisogna caricare di tutte le faccende domestiche il babbo, ma dividersi i compiti. Solo in questo modo, i nostri figli cresceranno e matureranno nel modo giusto.

Un errore frequente che riguarda molti genitori, è quello di attribuire alla scuola solo aspetti negativi, e mostrare scarso interesse, quando invece bisognerebbe raccogliere le loro esperienze quotidiane in fatto di studio e rapporti umani all’interno della suddetta struttura educativa in maniera costruttiva. E’ vietato dire al bambino frasi del tipo: “Questo non ti va bene? Vedrai che a scuola ti passeranno tutti i capricci…”. In questo modo si crea intorno alla scuola un pregiudizio negativo, spingendo il bambino a rifiutare anche solo l’idea di metterci piede. Quella scolastica, va vista e mostrata come un’esperienza entusiasmante, un’occasione per stimolare la curiosità e incoraggiare la socializzazione, all’interno e all’esterno del nucleo familiare.

Così quando torna a casa, non bisogna solo limitarsi alla classica domanda: “Come è andata?”, per poi chiudere definitivamente l’argomento. Occorre invece confrontarsi, aiutare i propri figli fornendo loro materiale e idee per studiare nel modo corretto ed evitare di fare paragoni tra il loro rendimento e quello dei loro compagni. Altro sbaglio da evitare, è quello di trascurare il pranzo e la cena, facendoli durare il minimo sindacale, evitando di coinvolgere uno o più membri o accendendo la tv invece di dialogare. Questi momenti della giornata sono fondamentali per confrontarsi e condividere gioie e dolori della giornata appena trascorsa.

La prima regola è quella di insegnare i propri figli a pregare, a prescindere dalla religione di appartenenza. Ciò è importante perchè il bambino sin da piccolo deve imparare a coltivare il culto a cui ha aderito la famiglia, mediante una ritualità pratica e non solo teorica. In secondo luogo, evitiamo di tenere la televisione accesa, perchè distoglie l’attenzione da fatti molto più importanti, che sono i gesti, gli sguardi e le informazioni, che bisogna scambiarsi ogni giorno, per arricchiere e consolidare il tessuto interpersonale, che caratterizza una macchina affettiva così “complessa” come quella familiare.

Anche i telefonini sono da bandire; non c’è niente di peggio che parlare mentre c’è tuo figlio che messagia al cellulare estraniandosi completamente dal contesto familiare. E che dire delle casalinghe incallite, che anche durante il pranzo, continuano a pulire e a mettere in ordine la casa? Sarebbe il caso, di sedersi a tavola e di vivere in relax almeno questo breve momento della giornata prima di rimettersi al lavoro!

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