Attività fisica: quando lo sport fa male

Tutti dovrebbero praticarlo, soprattutto se l’obiettivo è il dispendio di energia per perdere peso e il desiderio di un fisico più tonico. Eppure lo sport va fatto con moderazione perchè, se non si è esperti si incorre in fastidi piuttosto seri. Per rimettersi in forma l’esercizio fisico fa bene, ma senza esagerazione; questo vuol dire che bisogna verificare le condizioni di salute e anteporre allo sport, una sorta di preparazione fisica praticando esercizi di stretching. Questo tipo di attività sarà utile per evitare danni ai tendini e alle cartilaggini.

Ma quando fa male l’attività sportiva? Secondo gli esperti, quando si oltrepassano certi limiti. C’è chi pretende infatti di passare direttamente dalla sedia girevole dell’ufficio agli attrezzi sofisticati della palestra. Un rischio che corrono spesso proprio i principianti, che di punto in bianco, seguendo le orme di amici o parenti, ed entrando in conflitto con la bilancia, credono che cambiare improvvisamente stile di vita, raddoppiando nel giro di poche settimane lo sforzo fisico, abbia degli effetti positivi.

La domanda che molti si pongono è però un’altra. Affinchè faccia bene, quante volte a settimana va realizzata l’attività fisica? Bastano 40 minuti di attività isotonica, ovvero l’attività meccanica con l’ausilio di attrezzi professionali e 20 minuti di attività aerobica e anaerobica, per 3 volte alla settimana.

Ovviamente, prima di cimentersi in qualunque tipo di attività, occorre effettuare dei controlli medici, ma purtroppo il tradizionale certificato di robusta costituzione, sta diventando un pò un optional. Spesso è dimenticato mentre dovrebbe essere la prima cosa che richiede un istruttore professionale prima di varcare l’uscio della palestra. Il certificato è di fondamentale importanza per verificare le condizioni fisiche dell’individuo, al fine di scegliere con cura il tipo di attività che più si adatta alle sue esigenze. Si eviteranno in tal caso disagi eventuali, legati alle articolazioni o al sistema cardio-circolatorio.

Altro fatte importante è rappresentato dall’età: può avanza e più si abbassa la soglia da non superare. La fisiologia umana ci dà un suggerimento preciso: l’intesità dell’attività fisica non deve superare certi confini e la soglia, per quelli che non sono più giovanissimi, in questo caso, si restringe. In tutti i casi, bisogna ricorrere alle dritte dell’esperto perchè il fai da te è sempre sconsigliato.

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