Di che pelle siamo? Curiamola insieme

Prima di individuare quali modalità utilizzare per curare e migliorare la pelle, bisogna prima capire a quale tipologia apparteniamo. Partendo dal presupposto che la massima efficacia di un trattamento, si ottiene grazie alla prevenzione basta individuare le principali caratteristiche che presenta la nostra epidermide per avere buoni risultati. La tipologia che si riscontra con maggiore frequenza è di certo quella relativa alla pelle grassa/mista. In questo caso, contono occhi, guance e mascelle tendono a disidratarsi mentre la cosiddetta “zona T”, ovvero quell’area del viso che comprende mento, naso e fronte, tende a ungersi in fretta per via dell’eccessiva produzione di sebo.

Cosa fare in questi casi? Mentre le aree che tendono a seccarsi rapidamente, hanno bisogno di più idratazione e nutrimento, soprattutto durante la stagione fredda le altre, quelle più grasse vanno normalizzate ed è necessaria un’azione sebo regolatrice. Bisogna dunque utilizzare sulle zone che tendono a seccarsi, una crema corposa e nutriente e un latte detergente ricco di grassi, mentre su quelle che tendono a ungersi rapidamente, dei tonici astringenti e delle creme ricche di vitamine, che non siano troppo corpose.

La pelle secca, tipica delle pellei più mature, tende ad apparire opaca e a presentarsi grinzosa al tatto. In superficie presenta una desquamazione piuttosto evidente ed è molto sensibile agli sbalzi di temperatura, al vento e ai raggi uva. Oltre a utilizzare prodotti ricchi di proteine e sostanze, dall’azione ristrutturante e levigante, bisogna agire dall’interno introducendo nell’alimentazione più grassi polinsaturi come gli Omega 6, che hanno il compito di reintegrare le ceramidi della pelle, che appare più liscia e idratata.

Quando invece la pelle è lucida e unta, ci troviamo di fronte alla pelle grassa, tipica delle giovanissime. Il sebo in eccesso, tende a contribuire alla formazione di foruncoli e di brufoli, rendendo la pelle più sensibile agli agenti atmosferici. In questi casi oltre ad usare prodotti dall’azione dermopurificante e astringente, preferibilmente in versione gel, è consigliato introdurre molte vitamine e minerali, evitando alcol e fumo.

C’è poi la pelle arrossata e sensibile che è molto suscettibile ai cambi repentini di temperatura. Si irrita e diventa rossa in fretta, soprattutto a contatto con i raggi solari. Se non viene curata, il disagio si aggrava e compare la couperose, un disturbo che si riconosce dalla comparsa di chiazze rosse sul viso, dovute alla rottura dei capillari. Importante è non detergerla con acqua troppo calda o troppo fredda, usando creme che contengano un filtro solare elevato ed evitando, anche in tal caso, l’uso di fumo e alcol.

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