Incenso: rilassa e aumenta la concentrazione

L’uso dell’incenso, da tempo immemorabile, fa parte della cultura di moltissime popolazioni tanto in Oriente che in Occidente. Da secoli è nota infatti, l’influenza che la fumigazione dei profumi può avere per rilassare i nervi, facilitare la concentrazione e creare un’atmosfera armoniosa. Ma cos’è davvero l’incenso? Si tratta di una gommoresina che si ottiene dalla secrezione del tronco di alcune piante, e in natura ne esistono varie qualità.

Oggi esistono molti tipi di incenso e molte forme per utilizzarlo. In genere si usano bastoncini di incenso profumato, che sono realizzati in India: si accendono, poi la fiammella deve essere spenta immediatamente e il bastoncino continua a disegnare i suoi ricami di fumo nell’aria. C’ è poi il bruciaincensi costituito da una ciotola in pietra sul cui fondo ci sono dei carboncini indispensabili per bruciare il materiale.

A prima vista, l’abitudine di accendere l’incenso anche in casa può sembrare una stranezza, ma tutto appare strano se non è abituale: nessuno si sorprende se un prete diffonde incenso durante un rito religioso mentre può sembrare incredibile bruciare incensi nella propria stanza. In Oriente dove le popolazioni hanno una prediposizione natuale al rilassamento e all’uso dell’incenso, è possibile distinguere decine di tipi di questa resina a seconda della pianta e dalla zona da cui viene raccolta.

A seconda dell’uso e dello scopo che si vuole ottenere, si utilizza un tipo di incenso diverso rispetto ad un altro: c’è l’incenso che distende i nervi e rilassa e quello che incoraggia la concentrazione, l’incenso che purifica e quello che rinvigorisce. In India si mescolano incensi di tipo diverso, a volte con altre sostanze, ma il fine principale è sempre quello di ottenere una condizione di massima concentrazione e rilassamento. Noi occidentali possiamo ritenere tutto questo un pò eccessivo, perchè non siamo abituati a imparare e a mettere in pratica le tecniche di rilassamento, a concentrarsi e a isolarci dal mondo circostante e dai problemi contingenti, ma gli studi che riguardano queste tecniche sono senza dubbio, molto interessanti e affascinanti.

A cosa serve bruciare l’incenso? Il suo effetto sulla nostra mente e sul nostro corpo è certamente positivo: i suoi fumi creano un’atmosfera magica, rilassante che se accompagnata da tecniche di rilassamento adeguate, da una musica di sottofondo che culli l’anima, e dalle luci soffuse consente di creare uno spazio a parte, prendendo le distanze anche solo per pochi minuti, dal mondo che ci circonda, dalle sue responsabilità e dai suoi disagi.

Nessuno potrà invadere quella dimensione, che ci consentirà di concentrarci interamente su noi stessi e sul nostro mondo interiore. L’incenso inoltre purifica. In molte aree del mondo viene utilizzato per propriziare riti e liberare dalle negatività ambienti e persone. Ad esempio a Napoli per le strade passeggiava spesso (oggi un pò meno) il cosiddetto incensatore, un personaggio singolare, quasi folkloristico che visita negozi e ferma persone, dispensando fumigazioni che avrebbero il compito di apportare bene e positività.

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