Dieta e viaggi in auto: al volante leggeri e tonici

Prima di mettersi alla guida occorre essere in buone condizioni di salute, oltre ad essere perfettamente riposati e sobri, per evitare di far del male a se stessi e agli altri. Oggi vediamo cosa bisogna mangiare prima di mettersi in auto, se la nostra intenzione è quella di fare un lungo viaggio, magari proprio per andare a far visita ai parenti, durante le vacanze natalizie. In effetti si ritiene che i fattori umani condizionino per l’80-90% gli incidenti d’auto. Nella dietetica che facilita la guida della vettura sono da considerare tre elementi fondamentali:

 - il ritmo;
- la qualità;
- la quantità o il volume dei pasti.

Per quanto riguarda il primo punto, ricordatevi di evitare lunghi pasti seduti a tavola, per quanto succulenta possa rivelarsi la cucina. Avete appena trascorso 3 o 4 ore al volante, le vene degli arti inferiori sono compresse dal sedile dell’auto, la circolazione venosa è rallentata, le caviglie sono gonfie sovente a causa del calore generato dal motore di riscaldamento. Perchè allora restare altre 2 o 3 ore seduti al ristorante?

Se i pasti prolungati sono da evitare, lo è altrettanto la carenza di nutrimento; evitare di guidare digiuni in quanto il rischio d’ipoglicemia può essere causa di incidenti che avvengono principalmente verso la fine della mattinata quanto il guidatore, in viaggio fino dalle prime ore del mattino, sarà meno attento, sentirà lo stomaco “svuotato” con un abbassamento dell’acuità visiva e avvertirà cefalee con un conseguente supplemento di fatica.

I pasti devono essere frazionati. Un apporto alimentare regolare è ovviamente preferibile a un signolo pasto copioso, magari annaffiato generosamente di buon vino. E’ meglio mangiare meno e più spesso ma non il panino consumato al volante: meglio soste frequenti e costanti riposi, ogni 200 o 250 km. La quantità di ogni apporto non dovrà superare il 30% della razione quotidiana.

Dovranno essere evitati i pasti pesanti e ricchi di grassi. Questo perchè essi restano a lungo fermi sullo stomaco, favoriscono la sonnolenza post-prandiale, e fanno diminuire i filessi e l’attenzione. Darete la preferenza a un frutto, a qualche biscotto, a due o tre fette di salame, a un pezzetto di cioccolato (che è uno tra gli alimenti più energici) piuttosto che a una porzione di lasagne seguita da una di arrosto con patate e dolce al cioccolato. Un riposino di pochi minuti, sdraiati all’ombra in estate, è preferibile alla siesta al sole dopo il pasto consumato nel ristorante.

Occorre inoltre bere acqua, succhi di frutta, caffè leggero e tè anch’esso leggero, caldi o zuccherati, molto tonici che aiutano a lottare contro la fatica visuale, muscolare e nervosa. Mai alcol, quando si deve stare al volante! L’85% degli incidenti stradali avviene proprio quando il guidatore ha più di 1 g di alcol nel sangue.

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