Negozi aperti 24 ore su 24: la notte che vive

Danno vita alla città che non dorme e assecondano le richieste di tutti i nottambuli. Sono i negozi aperti 24 ore su 24  -edicole, supermercati, fast food, fiorai- che rappresentano un pezzo cospicuo dell’Italia che trascorre le notti a vegliare il traffico e ad attendere l’alba. Non parliamo dei distributori automatici ma di quell’Italia “non-stop”, che consente di girovagare per le strade fino all’una, agli irriducibili della notte che, spesso per esigenze di lavoro, sono costretti a fermarsi a mangiare un boccone in un fast food o amano comprare il giornale, fresco fresco di stampa.

C’è chi si riduce all’ultimo momento, e ricorda di aver dimenticato il latte, precipitandosi al supermercato aperto sotto casa anche dopo la mezzanotte e chi bulimico di notizie, vuole a tutti i costi soddisfare il desiderio di informarsi, comprando all’edicola il quotidiano appena stampato, alle 2 di notte.

Insomma, soprattutto nelle grandi città come Roma e Milano c’è sempre tempo per comprare una birra, il pane caldo o una rivista. E perchè no, anche i fiori! Sì perchè di notte persino i fiorai restano aperti, anche se solo per necessità, visto che non sapendo dove mettere la merce, incaricano un guardiano, spesso un extracomunitario, per badare alle piante e ai fiori.

A notte fonda la clientela comincia a scarseggiare, ed ecco che spuntano i senza tetto che chiedono pane caldo e la possibilità di fare uno spuntino notturno. Ultimamente si parla di deregolarizzazione, e apertura 24 ore su 24 per tutti gli esericizi commerciali, come forma di adeguamento alla tendenza che c’è negli Stati Uniti e nel resto d’Europa. Ma restano le perplessità e soprattutto le proteste dei dipendenti costretti a lavorare di più, con paghe che se lievitano, lo fanno di poco rispetto allo sforzo immane che gli viene richiesto.

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