No alla ritenzione idrica con il linfodrenaggio

Il sistema linfatico è formato da una serie di vasi esattamente come quello sanguigno e alcune aree in cui la linfa stazione, che si chiamano linfonodi. La circolazione linfatica viaggia di pari passo con la circolazione venosa, ovvero quella relativa al sangue che deve essere ancora depurato. La circolazione sanguigna di ritorno non è in grado da sola di riassorbire tutte le sostanze di rifiuto derivanti dai metabolismi dei nostri tessuti. Ecco che entra allora in moto la circolazione linfatica, che assorbe i fluidi in eccesso e gli acidi grassi, producendo e trasportando gli anticorpi. Si tratta dunque di un’altra rete di vasi che svolge il compito di depurare il nostro organismo. Ma cosa succede se il sistema linfatico non funziona correttamente?

Se il sistema linfatico non riesce ad assorbiree tutti i liquidi in eccesso si formano degli edemi ovvero dei rigonfiamenti che anche a livello estetico possono creare grandi disagi, come la comparsa di cellulite. Entra così in gioco la tecnica del massaggio che aiuta la circolazione linfatica a trasportare i liquidi di rifiuto. Oggi nelle scuole di estetica si insegna il Metodo Vodder, che il metodo più utilizzato per eseguire il linfodrenaggio. Non è semplice eseguire un massaggio di questo tipo per cui occorre rivolgersi a specialisti del settore che abbiano molta esperienza sul campo.

Esistono anche degli strumenti che cercano di supplire all’azione delle mani come nel caso del pressomassaggio, macchina formata da un grosso pallone d’aria che gonfiandosi in maniera ritmica produce un massaggio molto delicato ma efficace. C’è però una differenza sostanziale tra massagio manuale e massaggio artificiale: l’estetista è in grado di volta in volta, di apportare piccole modifiche alla manualità grazie alle tecniche apprese nel tempo mentre la macchina farà a tutti e senza alcuna variazione, sempre il medesimo massaggio.

Per ottenere risultati visibili ed efficaci non basta una sola seduta ma bisogna eseguirne un ciclo. Sono sufficienti due alla settimana per facilitare il riassorbimento di tutti i liquidi in eccesso. La cartina di tornasole per capire se la tecnica sta producendo degli effetti sta nel fatto che in seguito al massaggio, dovrete avvertire lo stimolo a urinare. Essendo un trattamento che non ha nessuna controidincazione potete farlo quando lo desiderate, ma è preferibile eseguirlo quando vi accorgete di avere problemi di ritenzione idrica e cellulite. Ovviamente il problema della cellulite, soprattutto se è allo stadio avanzato, non può essere risolto semplicemente con la tecnica del linfodrenaggio; occorre integrare la pratica svolgendo un’attività fisica e adeguandosi ad un’alimentazione più sana ed equilibrata.

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