Taekwondo: per svilluppare grinta ed equilibrio

Non c’è un’età adatta per accostarsi al taekwondo, che è accessibile a tutti: se, infatti, per avviarsi all’agonismo è necessario iniziare quando si è molto giovani, le lezioni per principianti proposte dalle scuole di arti marziali sono frequentate anche da praticanti più maturi. Per dedicarsi a questo sport a livello amatoriale con l’obiettivo di mantenersi in forma e raggiungere il benessere è sufficiente individuare l’associazione sportiva o il centro più vicino sul sito della Federazione Italiana taekwondo e lasciarsi conquistare a poco a poco dal fascino della disciplina.

Le lezioni prevedono fin dall’inizio, un lavoro di preparazione mirata e una parte tecnica in cui si imparano progressivamente i vari colpi. Infatti allenare un corpo con esercizi per il potenziamento, la stabilità e la destrezza è indispensabile per affinare poi la conoscenza dei gesti e provare azioni sempre più complesse. I principianti ricevono le nozioni di base, propedeutiche sia al combattimento che alla specialità “forme”, e a livello amatoriale si prosegue con entrambi gli insegnamenti in parallelo. Solo a livello agonistico si segue la propensione individuale e ci si concentra sull’uno e sull’altro indirizzo.

Il taekwondo, come le altre arti marziali orientali, si pratica con un particolare kimono bianco composto da pantaloni con elastico e giacca a lembi sovrapposti, sul davanti. Quest’ultima è chiusa da una cintura, il cui colore indica (come per judo e karate) il livello tecnico conseguito dal praticante: in questo sport ce ne sono sei, con ulteriori suddivisioni interne che portano a dieci i gradi dell’intero percorso di apprendimento. Si lavora a piedi nudi. Nella specialità combattimento, gli sfidanti indossano anche uno speciale caschetto e un corpetto protettivi.

Ma cosa consente di sviluppare questo tipo di sport? Come tutte le arti marziali non consente solo di allenare il fisico e bruciare calorie, ma anche di migliorare il proprio equilibrio e ritrovare l’armonia con se stessi. Potrebbe essere la giusta soluzione per imparare a diventare più sicure di se stesse e più consapevoli della propria forza perchè rende particolarmente dinamiche e reattive. Anche perchè molti esperti lo consigliano come tecnica per la difesa personale. Per mettere KO qualche malintenzionato evitando i pericoli della vita quotidiana che per le donne è diventata sempre più pericolosa, questo potrebbe essere lo sport giusto.

Potresti leggere anche :

    Pink: grinta e forza tradotte in musica Pink: grinta e forza tradotte in musica
    E’ considerata una delle voci più intense e grintose degli ultimi 15 anni, grazie ai suoi album che hanno venduto 70 milioni di copie in tutto il mondo. Parliamo di Alecia Beth Moore,... 

Copyright © 2012 Donna pratica · Tutti i diritti riservati · Un idea DonnaPratica