Cosa fare se il tuo lui è un tenerone

Siete lì, seduti insieme sul divano a guardare Forrest Gump per la centesima volta. Tom Hanks-Forrest è sulla tomba di Jenny. Tu sai che da un momento all’altro ti scenderà una lacrima e ti pregusti il momento che precede quel pianto consolatorio. Ma proprio un attimo prima di lasciarti andare lo senti tirare su col naso, lo intravedi con la coda dell’occhio che si passa una mano sulla faccia mentre con l’altra cerca un fazzoletto e quando ti volti verso di lui è ormai troppo tardi: sta piangendo, disperato e singhiozzante, con lo sguardo puntato verso lo schermo per la vergogna.

Ora, va bene che lo steriotipo de “l’uomo che non deve chiedere mai” è troppo anni Ottanta e che il maschilismo dei Novanta ha decisamente stancato. Ma anche il bambinone che piange ogni volta che andate al cinema e si commuove quando vede un neonato per strada potrebbe essere un problema.

Perchè è vero che è un angioletto dal cuore d’oro, ma mica è facile convivere con uno che ogni volta che devi dirgli qualcosa che non va si incupisce e poi si mette a piangere come un bambino. In effetti, per un uomo non deve essere facile riuscire a mantenere intatta la propria affettività naturale dopo aver ricevuto fin da bambino quell’educazione alla virilità che impone di “non abbracciare gli altri maschietti” o “se ti fa male non piangere, sennò sei una femminuccia”. “A forza di trattenere le proprie emozioni, molti uomini sviluppano una spessa corazza dietro la quale nascondono le proprie insicurezze” spiega lo psicologo.

In questo modo però finiscono per non estenderle e per renderle sempre più radicate. Così un partner apparentemente forte e distaccato è in realtà una persona fragile ed emotivamente immatura. Mentre uno che piange è in realtà un uomo maturo, che sa prendere decisioni delicate, affrontare momenti difficili e sostenere la propria partner al momento del bisogno.

Ma come va amato un tenerone? Bisogna ammettere che un uomo così ti conquista: dopo il primo bacio eccolo lì con gli occhioni lucidi; se gli fai una dichiarazione d’amore va in brodo di giuggiole. “Con un partner sensibile ed emotivo la donna può assecondare il suo naturale istinto materno, proteggerlo quando è più vulnerabile sentendosi anche lusingata dalle tenerezze che lui le riserva” aggiunge lo psicologo. E poi ha la certezza di essere amata: al suo fianco, infatti, ha un uomo spontaneo, che si fida a tal punto da abbassare le proprie difese e aprirsi senza paura di essere ferito.

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