Eliminiamo impurità e tossine. Esfoliamoci

La pelle è composta da squame e spesso non abbiamo la consapevolezza di ricordare che nell’arco di 90 giorni compiono un processo di rinnovamento e di sostituzione. Dallo strato più profondo affiorano così i tessuti nuovi di zecca che si alternano agli altri. Purtroppo il nostro corpo non si può liberare completamente di tutte le cellule morte e impurità. Ecco perchè è d’obbligo innanzitutto per una questione di igiene dell’organismo, oltre che per ragioni di tipo estetico, ricorrere all’esfoliazione. Armiamoci di due strumenti: un guanto di luffa e uno scrub.

Il primo può essere utilizzato in sostituzione del classico guanto di crine, perchè il materiale di cui è fatto è più delicato. Si tratta della Luffa asiatica, una grande zucchina che nasce nella zona medio-orientale la cui polpa viene essiccata e i cui filamenti vengono intessuti. Così si ottinene la fibra ruvida che riveste il guando di luffa che viene rivitalizzata dall’acqua calda.

Si utilizza inumidendolo sotto l’acqua calda e si passa sulle zone interessate dopo aver appliccato un bagnoschiuma o del sapone, preferibilmente dall’azione rigenerante. Strofiniamo vigorosamente il guanto, con movimenti circolari e ascendenti, per riattivare la circolazione. In questo modo rimuoveremo in maniera efficacia tossine, impurità e cellule morte, regola fondamentale da seguire nella lotta contro la cellulite. Infatti per ottenere risultati efficaci, e ridurre l’effetto buccia d’arancia, non basta solo sottoporsi ad una dieta ipocalorica e fare sport, ma anche impegnarsi a svolgere alcuni gesti di routine quotidiana, che ci possono darci un grande aiuto se effettuati con costanza e regolarità.

A questo punto risciacquiamo con il nostro bagnoschiuma e ripassiamo le aree interessate con una spugnetta morbida. Le zone da trattare sono: interno braccia, cosce, glutei e addome. Oltre ad utilizzare un guanto di luffa è d’obbligo procurarsi un scrub, che contenga attivi ad azione purificante, drenante e lenitiva. Il prodotto sovrà essere massaggiato con movimenti circolari, un pò come abbiamo fatto con il guanto di luffa. Successivamente dobbiamo far agire per qualche minuto ed eliminare i residui con acqua tiepida risciacquando abbondantemente.

La pelle una volta asciutta risulterà levigata, liscia, e morbida. A questo punto potremo utilizzare altri prodotti, dall’azione idratante, nutriente o rassodante e drenante, a seconda delle nostre esigenze quali sieri, creme e oli di bellezza. Il derma “scrubbato” consentirà al prodotto di penetrare più a fondo, e svolgerà l’azione per cui è stato ideato con molta più efficacia.

Potresti leggere anche :

Non ci sono articoli correlati.


Copyright © 2012 Donna pratica · Tutti i diritti riservati · Un idea DonnaPratica