Soddisfazione e realizzazione personale: miglioriamole

Partendo dal presupposto che non possiamo modificare la realtà esterna a nostro piacimento, per migliorare la qualità della vita dobbiamo innanzitutto capire cosa desideriamo veramente. Spesso capita di essere insoddisfatti, ma senza motivi oggettivi o problemi apparenti. L’ostacolo principale è capire la causa di questa insoddisfazione. Si tratta di un problema recente. Le vecchie generazioni non avevano modo di essere confuse perchè non avevano molta scelta. Erano i genitori a decidere per i figli il lavoro “giusto”, il matrimonio “più conveniente”, lo stile di vita “più adatto”.

Se queste scelte non coincidevano con le aspirazioni personali si generava un senso di colpa: per non essere stati all’altezza delle aspettative della propria famiglia e più in generale della società. Ora al contrario siamo liberi di fare quasi tutto ma questo provoca un grande disorientamento, ci fa sentire inadeguati, fatichiamo a trovare il nostro posto nella società. Lo sforzo maggiore che dobbiamo fare è ascoltarci, dare voce ai nostri bisogni. Un esercizio utile è annotare quello che ci piacerebbe fare (ad esempio vivere nel verde, avere più tempo per gli amici, ottenere maggiori responsabilità sul lavoro) e poi, per ogni desiderio, farci queste domande: 1) in che modo rappresenta o esprime chi sono? 2) Quale bisogno soddisfa raggiungere questo obiettivo? 3) Ottenerlo rende felice me o qualcun altro? In modo semplice è così possibile sgombrare il campo dai falsi desideri e cominciare a conoscerci meglio.

Aumentare la soddisfazione
Per chiarite le proprie aspirazioni si può cominciare a lavorare sui tre fronti (relazione, autonomia, competizione). Ecco l’esercizio suggerito dalla life coach. Prediamo l’agenda o lo smartphone e scegliamo un simbolo e un colore diverso per ogni area (ad esempio un cuore per le relazioni, una stella per la competenza, un cerchio per l’autonomia). Ogni giorno segnamo con il simbolo corrispondente quando: 1) ci sentiamo gratificati dal rapporto col partner; 2) ci sentiamo soddisfatte e gratificate da qualcosa che abbiamo fatto o sentiamo di essere state efficaci nel raggiungere un risultato che desideriamo; 3) ci sentiamo libere e autonome nel fare una scelta, decidiamo di prendere un’iniziativa per fare qualcosa che desideriamo o scegliamo un qualcosa per noi.

L’obiettivo è quello di fare almeno un’azione per tipo ogni giorno, col tempo potremo aumentare il numero a quanto vorremo. Ci basterà consultare la nostra agenda per avere la percezione di quanto tempo dedichiamo allo sviluppo della nostra felicità e realizzazione. Se vogliamo fare un passo il più, consideriamo singolarmente quei momenti e diamo un punteggio da 0 a 10 alla soddisfazione che proviamo quando li viviamo. Ci saranno azioni che competeranno solo a un’area, e scopriremo alla fine della giornata che ci siamo prese cura di quella ma ne abbiamo “dimenticate” altre.

Il bilancio
Il punteggio finale che avremo ottenuto per ogni categoria trattata ci consentirà di fare un bilancio della qualità della vita che ci garantisce le cose che facciamo, e sarà uno strumento utile per scegliere cosa iniziare a cambiare e cosa tenere per migliorarla, trovando un equilibrio tra relazioni, competenze e autonomia.

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