Dimagrire mangiando. Parola di Filippo Ongaro

Basta davvero mangiare meno per dimagrire? O non bisogna piuttosto ritrovare un equilibrio migliore con il cibo e con noi stessi, scegliere meglio quello che si mangia e agire contro tutti i fattori esterni dallo stress, alla sedentarietà, fino a un ambiente ricco di tentazioni poco “sane”? Ne è convinto il dottor Filippo Ongaro, esperto di medicina funzionale, già collaboratore della Nasa negli esperimenti contro l’invecchiamento degli astronauti e fondatore dell’Istituo di Medicina Rigenerativa e Anti-Aging di Treviso e autore del libro dall’accattivante titolo “Mangia che dimagrisci”.

Ma cosa dice questo libro? Parla di quanto il mondo di oggi ci incoraggia a ingrassare, di quanto sia cambiato il cibo e del suo rapporto con la comparsa di ansia e stress. L’essere umano è stato programmato per vivere in un mondo ostile, pieno di ostacoli, in cui il cibo è poco e la fatica per conquistarlo tanta. In una società come la nostra la situazione si è capovolta: il cibo è fin troppo, offerto in mille occasioni e in porzioni extra-large, senza che sia necessario alcuno sforzo per procurarselo.

Se prima l’uomo doveva uscire con arco e freccia, oggi basta arrivare in auto a un qualsiasi ipermercato, aperto magari fino alle 10 di notte, con gli scaffali stracolmi. Così quella che era una preziosa capacità dell’organismo, riuscire ad accumulare riserve di grasso, è diventato uno svantaggio: la genetica è rimasta la stessa dei nostri antenati mentre si è trasformato lo stile di vita, quasi del tutto sedentario.

Il cibo è cambiato tantissimo. Il 72% delle calorie dei pasti di una giornata qualsiasi arriva da alimenti che nel passato addirittura non esistevano: il cibo è sempre più manipolato, trasformato, modificato perchè diventi appetibile, anche a scapito della genuinità. E il nostro corpo stenta a riconoscere e assimilare correttamente quello a cui non è per natura preparato. Per molti scaricare lo stress mangiando poi, è diventata una costante quotidiana. Ci si sente nervosi, stanchi e poco soddisfatti. E il corpo reagisce allo stress producendo cortisolo, un ormone che fa ingrassare. La tensione irrigidisce i muscoli, sovraccarica il cuore e ostacola la circolazione: per questo non solo si accumula peso ma di rischiano malattie molto serie, dall’infarto al diabete.

Un rapporto perverso fra psiche, metabolismo e alimentazione poichè il cibo diventa un modo facile di alleviare le frustrazioni e nello stesso tempo fa aumentare il senso di insoddisfazione e di disagio con se stessi. Ma cosa si può fare per cambiare in meglio? Secondo Filippo Ongaro occorre in primis capire che il cibo è fondamentale per stare bene. E che il problema non è tanto seguire per un mese una dieta ipocalorica, ma cambiare profondamente lo stile alimentare quotidiano. Questo vuol dire mangiare in maniera diversa e non punitiva, anzi. Se ci si nutre bene il gusto può essere gratificato in modo sano. E c’è anche lo spazio per una trasgressione ogni tanto che se non diventa un’abitudine non fa male e non ingrassare.

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