Iphoneography: fotografi esperti fra arte e app

Sempre meno persone partono per le vacanze (o per una gita domenicale, visti i tempi) con la macchina fotografica. Sempre più telefonini, e soprattutto smartphone, offrono alta qualità di memoria e di scatto. Ovviamente tra i due fatti esiste una relazione, al punto che c’è una nuova parola che definisce “l’arte” di fotografare con il proprio smartphone: iphoneography. Il nome deriva dal celeberrimo “melafonino”, ma si applica tranquillamente agli altri “device mobili” che, tra una telefonata e l’altra, sono in grado di immortalare, archiviare e rendere memorabili istanti, soggetti e paesaggi.

Spesso con ottimi risultati. Grazie a pixel e giga, ma soprattutto grazie alle app: sono queste il vero valore aggiunto dell’iphonegraphy. Gratuite o a bassissimo costo (intorno ai 2 euro di media), permettono effetti, ritocchi e condivisione sui social network. E trasformano gli utenti in fotografi improvvisati, ma non troppo. Ecco allora un piccolo viaggio tra le più famose e le più interessanti.

Instagram è adatto soprattutto alle più pigre. Semplicissimo da usare, è in assoluto la foto-app più amata: oltre a 30 milioni di utenti, con 5 milioni di foto al giorno e S75 “like” al secondo. Si fotografa e si ritocca con filtri e cornici, effetti vintage e sfocature decorative, senza impazzire con una scelta troppo vasta. Le foto si possono pubblicare direttamente su Facebook e Twitter, o condividere solo sull’omonimo social da telefonino, che è semplice poco verboso e perfetto per gli appassionati di immagini rubate.

Per chi ama gli effetti sixties c’è hipstamatic. Vintage è la parola giusta. Ecco la versione digitale delle vecchie “Lomo”, le fotocamere dai nomi pittoreschi (come Diana e Holga) e dal design pop e “plasticoso”, a cui si ispira anche la grafica delle app. Il gioco qui è creare la combinazione perfetta tra filtri colorati, “pellicole”, lenti e flash: oppure affidarsi al caso e godersi la sorpresa. Più macchinosa di Instagram ma più creativa nel risultato. Le foto si possono postare sui social, anche sullo stesso Istagram grazie a una partnership, e spedire ai concorsi della community.

Snapseed è un app più avanzata per trasformare lo smartphone in piattaforma di post produzione: si prende una qualsiasi foto dall’archivio e si ritocca in termini di luminosità, contrasto, saturazione dei colori, bilanciamento del bianco. Le immagini possono essere anche tagliate, sfocate ai lati, trasformate grazie ai filtri per renderle nostalgiche, iperrealiste o surreali. Richiede un pò di impegno ma, una volta presa la mano, i risultati sono eccellenti e fanno sentire professionista del fotoritocco anche un principiante. Ogni “creazione” può essere istantaneamente condivisa su Facebook, Flikr, Instagram e Twitter.

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