Migliorare la qualità della vita si può

Ogni anno la società di risorse umane e alcune testate di riferimento pubblicano l’elenco delle città dove si vive meglio. Secondo l’ultima classifica mondiale Mercer al primo posto c’è Vienna, per quanto riguarda la qualità della vita, mentre Lussemburgo è risultata la più sicura. In Italia, secondo il “Sole24ore” il podio spetta a Bologna, seguita da Bolzano a Belluno. Entrambi gli studi si basano su parametri importanti quali l’ordine pubblico, l’ambiente economico, il clima, il verde, i servizi pubblici, la sanità, le attività ricreative, la scuola, l’educazione e il tenore di vita.

Tutti fattori oggettivi e condivisibli, che fanno venire voglia di fare le valigie e trasferirsi il prima possibile in questi “paradisi” per realizzare i propri sogni. Ma basta questo per vivere bene? E soprattutto, è davvero così importante l’ambiente che ci circonda? “La qualità della vita non è oggettiva ma soggettiva, dipende dalla percezione che si ha della realtà, che è differente da persona a persona. Ecco perchè non può essere determinata soltanto dalla città in cui si vive”, spiega Stefania Catellano, life coach di Besidecoaching.

“Ciascuno di noi, infatti usa parametri personali per giudicare la realtà intorno a sè e ha priorità differenti. Perciò è vero che vivere in una città verde, tranquilla e pulita è piacevole, ma se si amano la vita mondana, lo shopping e gli eventi non sarà sufficiente”.

Tre aspetti da soddisfare
Molti si illudono che sia sufficiente puntare a realizzare un solo aspetto della propria vita, per esempio avere una relazione felice, per compensare carenze o disagi in altri ambiti come il lavoro. Purtroppo non è così, perchè “per avere una buona qualità della vita bisogna agire su tre fronti: la relazione, la competenza e l’autostima”, chiarisce la lifecoach.

“La prima coinvolge la sfera affettiva e tutti i rapporti con gli altri, la seconda è la capacità di portare a termine un compito e la terza è la libertà di scegliere ciò che è meglio per noi e per gli altri, rispettando i notri ideali e con una certa dose di entusiasmo”. Per fare un esempio: una mamma che prepara una torta a suo figlio per essere soddisfatta dovrà avere una buona relazione con lui (l’amore reciproco), ma anche la competenza per cucinare la torta (se non sarà buona il bimbo la amerà lo stesso, ma lei si sentirà frustrata e il figlio lo sentirà) e l’autonomia nel valutare che preparare la torta è la decisione giusta se ama cucinare, altrimenti meglio andare in pasticceria e scegliere con competenza il dolce più sano e più gradito per il proprio bambino.

Potresti leggere anche :

    Stile di Vita: regole per una salute al top Stile di Vita: regole per una salute al top
    Medici, giornali ed emittenti televisive. Tutti ci informano costantemente circa le regole alimentari e lo stile di vita da adottare per mantenerci in forma e combattere le comuni malattie.... 
    Liposuzione e dopo? Bisogna cambiare stile di vita Liposuzione e dopo? Bisogna cambiare stile di vita
    La liposuzione è un intervento di rimodellamento estetico che ha lo scopo di eliminare i depositi di grasso resistenti alla dieta e allo sport che si accumulano in un punto del corpo compromettendo... 
    Evadere non è solo ricerca della libertà Evadere non è solo ricerca della libertà
    L’erba del vicino è sempre più verde. Spesso è questo motto che incoraggia chi, stufo della routine quotidiana o dalle continue dispute di coppia, ha voglia di evadere. Si avverte un’urgenza... 
    Charlize Theron matrigna sul set madre nella vita Charlize Theron matrigna sul set madre nella vita
    Non presta il fianco al gossip. Lei preferisce vivere. E fare incetta di successi. Sugli schermi con “Biancaneve e il cacciatore”, nei panni di una matrigna che ruberebbe la scena... 
    Ibernazione: un ritorno alla vita? Ibernazione: un ritorno alla vita?
    Un pò tecnologia e un pò scienza medica d’avanguardia: la crionica ( meglio nota come ibernazione umana ) è oggi una realtà negli Stati uniti e in Europa, Italia compresa. Il tutto... 

Copyright © 2012 Donna pratica · Tutti i diritti riservati · Un idea DonnaPratica