Marco Gasparotti: “Un chirurgo plastico seleziona i pazienti”

“La chirurgia plastica è l’arte del buon senso e dell’umiltà”. Questo è quanto dichiarava in una recente intervista il chirurgo estetico Marco Gasparotti. Il noto medico si riferiva certamente agli innumerevoli errori che si fanno in questo campo. Quante volte infatti vediamo uomini e donne completamente stravolti dall’intervento del chirurgo, quando in realtà non ce n’era nemmeno bisogno? Un medico professionale e serio non può prescindere dalla componente psicologica, cercando di capire a fondo l’individuo che si trova di fronte e le sue reali esigenze.

Bisogna far capire a chi si opera che i limiti e le possibilità di una chirurgia che pur esulando dal tecnicismo dello specialista, deve arrivare ad un bilanciamento di forme ed armonie che devono coincidere con i gusti e le aspettative dei pazienti. “Non esiste il bisturi magico. Esiste il professionista che deve cercare di risolvere un disagio”, ha spiegato Gasparotti. Ciò perchè alla paziente l’intervento deve cercare di migliorarle la vita, facendola sentire più a suo agio con se stessa e chi la circonda e non il contrario.

Il 40% dei pazienti si rivolge al chirurgo disillusi, dopo essere stati sconsigliati dai parenti e dagli amici o dopo aver subito una forte delusione. Una donna appena tradita dal marito con una giovane ragazza, può essere stata così condizionata dall’evento negativo da sentire una spinta forte a cambiare radicalmente aspetto, con la convinzione di non piacere più al partner. C’è poi chi lo fa per avere più possibilità sul fronte lavorativo. Ad esempio un avvocato che desidera dare di sè un’immagine più piacevole per ottenere il successo desiderato, può scegliere di darsi una “rinfrescata” al volto, con un mini lifting in modo da rimuovere le rguhe di troppo e apparire più giovanile.

Attenzione però perchè tutto questo può rivelarsi preoccupante. Il paziente sceglie il medico ma poi deve essere il chirurgo a selezionare bene chi operare. Deve cioè assicurarsi che dall’altra parte la donna tradita e delusa sia davvero pronta ad affrontare un’operazione chirurgica e un cambiamento radicale. Che questo suo passo non sia solo un capriccio dettato dal momento avverso e che nel post-operatorio si riconosca e non faccia fatica ad accettarsi. Perchè magari il disagio più che fisico è psicologico.

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