L’alimentazione del bambino dopo il primo anno

L’alimentazione del bambino dopo il primo anno di vita è abbastanza simile qualitativamente a quella dell’adulto, eccezion fatta per alcuni divieti che bisogna ugualmente tenere in considerazione. E’ opportuno focalizzare alcuni concetti fondamentali di educazione alimentare che possono evitare grossi errori nutrizionali al bambino e influenzare positivamente il suo stato di salute presente e futuro.

Le corrette abitudini alimentari dei genitori verranno seguite per imitazione dal bambino quando sarà in grado di scegliere da solo i proprio pasti. E’ statisticamente provato che una coppia di genitori obesi ha figli obesi nel 90% dei casi; tale percentuale scende al 40% se lo è un solo genitore, mentre solo il 5% dei bambini obesi ha genitori normopeso.

Osservare l’orario dei pasti è un comportamento corretto da acquisire in giovane età. E’ necessario abolire i numerosi “spuntini” e consumare quattro pasti al giorno ad orari regolari. Studi recenti hanno dimostrato che pasti piccoli e ravvicinati, a parità di alimenti introdotti, predispongono all’iobesità in misur inferiore rispetto a pasti voluminosi con intervalli eccessivi.

Per ciò che riguarda la ripartizione degli alimenti, la colazione del mattino deve essere considerata un vero pasto, e apportare il 25% delle calorie giornaliere, in modo da rendere superflua la merenda di metà mattina. Il resto delle calorie dovrebbe essere così ripartito: 35-40% a pranzo, 10-15% merenda pomeridiana e 25-30% a cena. E’ errato consumare un abbondante pasto serale, soprattutto se ricco in glucidi e lipidi; l’eccessivo apporto energetico, che non viene smaltito durante il riposo, attiva i processi lipogenetici con accumulo di grasso. Inoltre tali processi non consentono il riposo metabolico necessario all’organismo durante il sonno.

Il bambino deve essere educato al consumo costante di frutta, verdura e cereali integrali ricchi di scorie e regolatori della funzionalità intestinale; ad essi è stata inoltre attribuita una funzione di prevenzione nei confronti delle flogosi e delle neoplasie intestinali. Importante è anche il consumo giornaliero di yogurt. Frequentemente il piccolo rifiuta la carne, e l’insistenza dei genitori spesso genera malumori e pianti: il bambino vive così il momento del pasto in modo angosciante. Sostituendo la carne con latte, formaggi e uova ma anche pesce o legumi si assicurano le proteine nobili necessarie alla crescita.

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