La passione e lo struggimento. Viviamole

Deriva dal termine pathos, che dal greco vuol dire patimento spirituale. La passione è, contrariamente a ciò che si pensa, qualcosa che concentra in sè momenti di esaltazione ad altri di intensa sofferenza. Tant’è che questo termine è usato anche quando si parla del dolore che Gesù Cristo provò durante la Via Crucis. Nell’amore convivono sentimenti contraddittori; occorre abbandonare l’idea del legame perfetto, e abbracciare la convinzione che per imparare ad amare bisogna accettare anche di crescere e dunque, di soffrire.

L’amore rappresenta un trasloco, un percorso tortuoso, che comporta un allontanamento dalla solita routine, alla scoperta di mondi sconosciuti, perciò non può essere un mare calmo e rassicurante. Molti hanno la convinzione che per essere felici e provare sentimenti autentici, occorre evitare il dolore e seguire un itinerario poco impervio. Tutto quello che comporta impegno e sacrificio, viene driblato, come in una corsa agli ostacoli, in cui si cerca di arrivare il più in fretta possibile alla meta senza complicazioni. Niente di più sbagliato. Per andare alla conquista del sentimento vero che riempie la vita di chi lo prova, occorre mettersi sempre alla prova, e superare anche momenti molto dolorosi.

L’errore che si fa più spesso è invece quello di voler programmare l’amore, scegliendo il partner in base alle sue possibilità finanziarie e al suo status sociale. Si comincia a darsi delle scadenze ancor prima di conoscere a fondo l’altro; si tratta di sentimenti poco edificanti, che danno importanza solo all’esteriorità trascurando ciò che davvero importa, ovvero lo spessore dell’amore. Amore che non va snaturato ma esaltato, accettando di viverlo senza compromessi e senza il timore di soffrire.

Chi ammette a trent’anni di non aver mai provato la vera passione, ammette implicitamente di non essere cresciuto. Chi non ha vissuto quella sensazione di dolce struggimento , non può dire di conoscersi a fondo, perchè non ha mai avuto il coraggio di lasciarsi trascinare dagli imprevisti concedendosi un’esperienza esaltante e nel contempo dolorosa. Sono persone che preferiscono programmare i sentimenti, come le vacanze o come gli impegni di lavoro: non li vivono e non si nutrono di essi. Si accontentano di sopravvivere rinunciando ad amare.

Potresti leggere anche :

    Trasforma la passione in lavoro: ecco come Trasforma la passione in lavoro: ecco come
    Quante volte ti sei detta “mollo tutto e cambio vita!” e ti è venuta voglia di lasciare quel lavoro che non fa per te e dedicarti a ciò che ti rende veramente felice (cucinare,... 
    Bomboniere per matrimonio, che passione e che idee Bomboniere per matrimonio, che passione e che idee
    Bomboniere per il matrimonio : non possono assolutamente mancare, sono il ricordo della cerimonia che lasciamo ai nostri invitati, sono una vera e propria passione . La parola bomboniera, intanto,... 

Copyright © 2012 Donna pratica · Tutti i diritti riservati · Un idea DonnaPratica