Il neonato pre-termine: caratteristiche e assistenza

Rispetto al neonato a termine, il pre-termine è in genere più piccolo, la testa è grande e ricoperta da capelli più lunghi e abbondanti, le fontanelle sono più aperte, il torace è meno espanso, più molle, mentre l’addome è voluminoso. La cute è intensamente arrossata, rugosa poichè c’è una maggiore tendenza alla disidratazione. L’ittero compare più precocemente rispetto al neonato a termine, è più intenso e più prolungato a causa della maggiore immaturità enzimatica. I meccanismi della termoregolazione sono inefficaci, per cui si possono verificare crisi di ipo o ipertermia in conformità con la temperatura ambientale circostante.

Il respiro è più frequente e irregolare, a causa dell’immaturità dell’apparato polmonare e dei centri resporatori del sistema nervoso centrale. Ciò può determinare l’insorgenza di crisi asfittiche, particolarmente pericolose per i gravi danni che possono causare al sistema nervoso, nonostante la maggiore resistenza del pre-termine all’ipossia (carenza di ossigeno totale).

L’immaturità del sistema nervoso è responsabile dei disturbi della suzione e della deglutizione. La capacità gastrica è ridotta, con scarsa produzione di enzimi digestivi così come lo è anche la funzionalità renale a causa dell’immaturità del rene, e pertanto si hanno alterazioni dell’equilibrio idroelettronico. Anche la funzionalità midollare è compromessa con la riduzione della produzione di gobuli rossi e il neonato è inoltre, particolarmente esposto al rischio infezioni.

E’ necessario che il neonato pre-termine venga posto in un ambiente isolato, a temperatura e umidità ottimali, e con ossigenazione adeguata. Sono infatti da evitare sia l’ipossigenazione che l’iperossigenazione, responsabile in passato di gravi danni oculari. Particolarmente importante è l’alimentazione, che deve essere adattata alla ridotta capacità digestiva e all’aumentato fabbisogno calorico del pre-termine. In caso di assenza del riflesso di suzione e di deglutizione, si provvederà all’alimentazione con un sondino naso-gastrico per evitare a possibilità di polmoniti ab ingestis.

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