Coppie in crisi: meglio raccontarsi la verità

Esistono alcune regole fondamentali per capire quale sia il motivo per cui a un certo punto una coppia va in crisi e lo strappo diventa inevitabile. Fatta eccezione delle situazioni in cui uno dei due -in genere la parte maschile- esercita violenza sull’altro, la responsabilità si divide generalmente al 50%. A fronte di un lui che ama ritagliarsi qualche momento di svago, giocando a fare l’eterno latin lover, c’è una lei che ha perso l’entusiasmo e non ha più quel slancio che la spingeva a credere nella coppia e nel progetto ad essa associato.

In genere nessuno dei due ammetterà a se stesso che il sentimento è sparito e le cose stanno precipitando. E la colpa, almeno una parte è anche la propria. Molto più facile scaricare tutte le responsabilità sul partner, un modo di fare infantile che porta unicamente all’obiettivo di colpevolizzare l’altro, giustificando se stessi, alleggerendo così i propri sensi di colpa. L’esito finale consiste nell’autoassoluzione che è di breve durata: nel legame successivo la storia si ripeterà, in quanto non abbiamo guardato a fondo in noi stessi. Non siamo stati fino in fondo leali e dunque non siamo riusciti a crescere grazie ai nostri errori.

In tal modo lo schema degli amori falliti si riproduce all’infinito. Ma cosa fare per uscire da questo circolo vizioso? Il primo passo consiste nell’imparare a raccontarsi la verità. E’ inutile fare le vittime in eterno, basterebbe alzarsi al mattino, guardarsi allo specchio e interrogarsi su cosa si è raggiunto in quella determinata fase della vita o della coppia. C’è stata un’evoluzione o un’involuzione? Bisogna aprirsi completamente e rispondere con la massima sincerità, senza aver paura di autoflaggellarsi.

Se scopriremo di avere delle responsabilità non è mai troppo tardi per porvi rimedio e per “perdonarsi”. La seconda cosa da fare è comunicare all’altro la propria decisione; a questo punto si tende a indietreggiare e a rimandare, soprattutto se abbiamo capito che non c’è più la volontà di proseguire un legame logoro ormai da tempo. Si preferisce proseguire per il quieto vivere pensando che in fondo non è poi una tragedia vivere in letti separati. Ma questo annienterà il nostro senso di libertà; essere liberi vuol dire assumersi il dovere di dirsi e dire la verità e “non raccontarsela” un pò come viene.

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