Fedeltà e fiducia vanno a braccetto?

Occupandosi della fiducia, alcuni studiosi l’hanno messa in relazione alla fedeltà. In effetti queste qualità sono indispensabili per creare un clima di stabilità e di serenità in una coppia. Quando si è consapevoli che è il partner è fedele e si ha grande fiducia in lui, ci si sente rassicurati e l’intenzione di costruire un rapporto solido e duraturo diventa sempre più concreta. La fedeltà attiva implica però un atto di conquista quotidiano: mantenere la fedeltà è una cosa talmente difficile che, per assicurarsi che essa perduri, si va davanti a un prete per sposarsi o a un notaio per stipulare accordi di coppia.

Secondo Jankélévitch, la fiducia rende fedeli più di quanto la felicità giustifichi la fiducia. Nei rapporti umani è fondamentale compiere un ulteriore atto di fiducia: quello di prendere l’iniziativa e di credere negli altri. Se nessuno si assume questo rischio, tutti sono costretti a rimanere nell’anticamera di un rapporto di intimità condivisa che non sarà mai realizzato fino in fondo.

Alla base della fedeltà non c’è però solo l’innamoramento. Per essere fedeli, bisogna avere tanta forza di volontà e ciò non significa costringere se stessi ad assumere un comportamento solo per rispettare delle convenzioni sociali o le direttive del partner. La vera fedeltà, quella legata indissolubilmente alla fiducia, richiede dei solidi valori, l’attaccamento incondizionato ad essi, e il rifiuto di esperienze effimere e inconsistenti. Per essere fedeli è indispensabile avere dunque disciplina e padronanza degli istinti passionali.

Così come avviene anche con il sentimento dell’amicizia, anche il rapporto tra fiducia e fedeltà e la sua resistenza, si misura nei momenti difficili. E’ molto più complicato restare al fianco di un uomo quando ha problemi di lavoro e di salute, eppure fuggire adducendo scuse infondate, sarebbe solo la conferma che la fiducia e la fedeltà, se si donano in circostanze vittoriose, salendo sul carro dei trionfatori, hanno un valore che di disinteressato ha ben poco.

Potresti leggere anche :

Non ci sono articoli correlati.


Copyright © 2012 Donna pratica · Tutti i diritti riservati · Un idea DonnaPratica