L’acqua e la sua importanza per la salute

L’acqua è il maggiore costituente dell’organismo e rappresenta dal 45% al 65% dell’intero peso corporeo. Questa percentuale varia con il variare della quantità di tessuto adiposo: dal momento infatti che i tessuti grassi sono essenzialmente anidridi (privi di acqua), più magro è l’individuo e maggiore è la proporzione di acqua rispetto al peso corporeo totale. Fino all’età di 12 mesi i bambini hanno una quantità di acqua proporzionalmente maggiore. Negli adulti giovani il contenuto medio è il 63% per i maschi e il 52% per le femmine; nell’anziano la quantità di acqua nell’organismo tende a diminuire.

L’acqua corporea si può suddividere in due classi principali:
1) Acqua intracellulare che comprende dal 30 al 40% di peso corporeo;
2) Acqua extracellulare costituita dal plasma sanguigno (4,5 del pso corporeo), dai liquidi interstiziali (16% del peso corporeo) e dalla linfa (circa il 2% del peso corporeo) per un totale di circa il 22%.

L’eliminazione dell’acqua avviene attraverso i reni con le urine, attraverso la pelle con il sudore, attraverso i polmoni con il vapore acqueo e attraverso il tratto gastrointestinale con le feci. L’acqua oltre a prendere parte essenziale a tutti i processi vitali, svolge un’azione importante anche come fattore della termogenesi il sudore infatti, evaporando sulla superficie cutanea, la rinfresca.

Negli alimenti la percentuale di acqua è variabile: il latte, la frutta e la verdura ne contengono circa il 75-80%, le carni dal 55 al 75%, il pane il 30% circa, la frutta secca il 3-5%. Ecco perchè d’estate con le temperature alte, gli esperti suggeriscono di introdurre soprattutto frutta e verdura che svolgono la funzione di reintegrare l’acqua persa con l’eccesso di sudorazione.

Attraverso il metabolismo si genera acqua: la combustione delle sostanze derivanti dagli alimenti produce acqua di ossidazione. Dal metabolismo di 100 calorie di grassi, di carboidrati o di proteine si ottengono circa 14 ml di acqua. Nell’organismo umano la perdita di acqua può provocare alcune conseguenze: se si perde un terzo del totale, si va incontro a crampi muscolari. In alcune circostanze, in particolare, si registra un aumento nella perdita dell’acqua attraverso la pelle e i polmoni: aumento degli atti respiratori, febbre, clima caldo e secco, lesioni della pelle (ad esempio ustioni), e così via.

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