Rifarsi per essere più prosperose: perchè?

E’ inutile negarlo: il seno prosperoso piace sempre di più. Agli uomini, e questo già si sapeva, e anche alle donne, forse per riflesso e conseguenza. Sono loro infatti che pur di avere una terza (o quarta) coppa C si sottopongono a un intervento chirurgico, la mastoplastica additiva, per questo schizzato in vetta alle classifiche dei più richiesti in chirurgia plastica. Alla faccia della crisi e dei “moralismi”. Stando agli ultimi dati statistici, pare infatti che una donna su tre è disposta a sacrificare le tanto agognate vacanze pur di risparmiare per potersi permettere un ritocchino. Hanno parlato di questo gli specialisti durante la tavola rotonda che ha preceduto il Congresso di Chirurgia Plastica organizzato dall’associazione Aicpe (Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica).

Fatto sociale e non solo
Quanto è importante la taglia di reggiseno per la propria affermazione sociale? “Mi accorgo che a volte il fatto di avere un seno piccolo crea molto più che imbarazzo, molto più che difficoltà nello scegliere un vestito. Un disagio profondo”, spiega la dottoressa Chiara Botti, chirurgo plastico.

A volte l’intervento di mastoplastica additiva può essere utile per risolvere alcuni problemi oggettivi come “il seno piccolo o svuotato (magari dopo gravidanza e allattamento) o brutto per forma e consistenza. Per questi motivi alcune ragazze non tolgono il reggiseno nenche durante un rapporto sessuale”.

In tal senso diventa davvero un “servizio” utile per affrontare meglio la vita. Non solo quella privata, anche quella lavorativa: se migliora l’autostima si agisce con più sicurezza”.

Quando il chirurgo deve dire no
Il chirurgo però può anche dire di no. “Per una questione di etica professionale, perchè so che protesi troppo grandi possono dare problemi, oppure se penso che non ci siano necessità reali” dice la dottoressa Botti. Il passaggio dalla terza alla quinta viene visto con sospetto così come la richiesta di una donna che così vuole recuperare il rapporto con il marito. Motivo di “non intervento” sono anche l’impreparazione psicologica al cambiamento e l’età troppo giovane.

Ricordiamo che è appena stata approvata la legge che vieta l’impianto di protesi mammarie alle ragazze minorenni (multe salate per i chirurghi che violano e registro delle protesi per monitorare). Si tratta pur sempre di un intervento chirurgico impegnativo di cui è importante conoscere i pro e anche i contro.

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