Caldo e soccorso: regole di prima assistenza

Le temperature bollenti delle ultime settimane hanno provocato non pochi disagi soprattutto a bambini ed anziani, tanto da far registrare un aumento vertiginoso delle richieste d’aiuto al 118. Ma cosa fare se ci troviamo di fronte persone che hanno dei malori improvvisi, nei minuti che precedono l’arrivo dei soccorsi? Ecco qualche suggerimento da seguire quando ci sono piccole emergenze in attesa che arrivi il personale specializzato. L’eccesso di calore in ambienti chiusi, caldi e umidi, può provocare colpi di calore.

Questo proprio perchè il caldo non può essere dipserso ostacolando la sudorazione e provocando un rialzo termico che può causare un’ improvvisa perdita di coscienza. Il soggetto presenterà la pelle secca e arrossata con temperatura corporea elevata. E’ necessario, in questi casi cercare di ridurre rapidamente la temperatura corporea per evitare danni al tessuto nervoso: si trasporta l’infortunato in un ambiente fresco, lo si sdraia con il capo leggermente sollevato e privato degli abiti, e se possibile, gli si mette sul capo e sulla nuca una borsa di ghiaccio.

Non sottovalutiamo questo tipo di malore. E’ indispensabile l’intervento del medico poichè il colpo di calore può avere complicazioni tardive come l’insufficienza renale, che richiedono un’intervento qualificato per valutare l’entità del danno e prescrivere una terapia adeguata. L’esposizione diretta del capo al sole può invece causare una momentanea perdita di conoscenza, con sintomi simili allo svenimento, a causa di una eccessiva vasodilatazione periferica necessaria per consentire la sudorazione e mantenere l’omeostasi termica. Per il trattamento si consiglia di trasportare possibilmente l’infortunato in un ambiente fresco.

Per la prevenzione del colpo di sole si consiglia l’uso di copricapi leggeri e di colore chiaro. Se invece ci troviamo di fronte ad uno svenimento dobbiamo sapere che i sintomi sono: sudorazione con brividi di freddo e nausea, pallore al viso, battito cardiaco più frequente e piccolo difficilmente rilevabile al polso. Si ha temporanea perdita di coscienza per insufficiente apporto di sangue al cervello.

Per il soccorso è necessario sdraiare l’infortunato con la testa ad altezza inferiore rispetto ai piedi, allentare gli indumenti stretti che possono ostacolare la respirazione (colletti, cravatte, cinture) e applicare impacchi di acqua fredda sulla fronte e sul viso. Dopo la ripresa, solitamente rapida, si può somministrare tè o caffè caldo. In caso contrario è necessario coprire lo svenuto e chiamare il medico; nel frattempo non si devono somministrare bevande ed è inutile schiaffeggiare l’infortunato.

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