Quando l’allattamento è artificiale

L’ideale per un bambino sarebbe nutrirsi sin dalla nascita del latte materno, molto più ricco di nutrienti di quello artificiale. Ma quando esistono impedimenti all’allattamento naturale, è d’obbligo ricorrere a quello artificiale, utilizzando quello liquido o quello in polvere che meglio si adatta alle funzioni digestive e metaboliche del neonato. Ma come è fatto questo tipo di latte? Esso si ottiene dal latte vaccino, che subisce vari procedimenti industriali (pastorizzazione, concentrazione, modificazione qualitativa e quantitativa, omogeneizzazione e polverizzazione) al fine di renderlo idoneo al bambino.

Occorre mettere in evidenza che il latte formulato, avendo composizione costante, consente di preparare pasti con un valore nutritivo predeterminato, cosa difficilmente attuabile con il latte vaccino, che può presentare composizioni diverse a seconda del periodo dell’anno e delle condizioni generali dell’aniamale.

Per preparare il latte in polvere, che è quello più utilizzato, si stempera la polvere necessaria con un pò d’acqua bollita e tiepida (30-35° C) in modo da ottenere un composto cremoso, al quale si aggiunge la rimanente acqua, sempre mescolando. Deve essere utilizzato subito per evitare la proliferazione della flora batterica eventualmente presente. L’etichetta posta sulla confezione del latte industriale riporta la concentrazione consigliata dalla ditta produttrice (10-16%), ottenibile mediante l’uso degli appositi misurini. Solitamente si usa effettuare una ricostruzione percentuale: se, ad esempio, dobbiamo preparare 100 g di latte al 15%, si uniscono 15 g di polvere a 85 g di acqua.

In alcuni casi, se il latte materno è insufficiente per soddisfare le necessità giornaliere del lattante, oppure se la madre non può essere presente al momento del pasto, è necessario integrare l’alimentazione naturale con latte artificiale, operando così un allattamento misto. Questa pratica è vantaggiosa solo quando la quantità di latte materno ricopre almeno il 30-40% del fabbisogno alimentare, e in caso contrario si ricorre al latte artificiale.

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