E-waste: smaltire e riciclare l’elettonica

Dove vanno a finire i vecchi apparecchi che non servono più? Diventano e-waste, ovvero rifiuti elettronici. Da non accumulare nei cassetti, nè gettare nella spazzatura indifferenziata: le loro componenti specifiche, talvolta dannose per uomo e ambiente, richiedono un preciso programma di smaltimento. Il modo più corretto di separarsene è portare cellulari, computer, periferiche e caricabaterie ormai inutilizzabili in un centro raccolta di Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettroniche ed Elettriche), piazzole ecologiche che si possono trovare inserendo il proprio codice postale nei siti di uno dei consorzi abilitati allo smaltimento. Da qui, l’e-waste viene inviato a impianti specifici per il trattamento, il recupero e il riciclaggio.
Meglio il riciclo?
Prima di eliminare un oggetto tecnologico e destinarlo a un’isola ecologica o a un esperto di tashware, si può valutare se non sia possibile donarlo a chi ne ha bisogno. Per esempio una scuola o una biblioteca nel caso dei computer, ma anche gruppi che si occupano di riuso a scopi benefici.

C’è anche la fondazione Magis, che raccogliere telefonini “a fine vita”, li recupera e re-immette sul mercato, usando i proventi per sostenere un progetto benefico in Ciad e Kenya. Sul sito remediapervoi.it è anche possibile giocare con il “riciclamento”: per capire quanto si risparmia in termini di energia ed emissioni di CO2, e quanti materiali (inclusi rame, ferro, plastica, vetro) vengono recuperati, basta trascinare nel cestino che appare sullo schermo gli oggetti elettronici. E misurare quanto virtuoso può essere riciclare un cellulare, un tablet e un pc ma anche una fotocamera, una calcolatrice e un televisore.

Ma quali sono imateriali nocivi più comuni nei rifiuti dei tradizionali apparecchi elettronici di cui ci disfiamo periodicamente? Il piombo è contenuto nelle schede telefoniche dei cellulari, ma anche in batterie, saldature e tubi catodici. In questi ultimi (che si trovano nei televisori di vecchia generazione) è presente anche il cadmio, un altro metallo pesante che, proprio come il piombo, può provocare danni sia alla salute sia all’ambiente. Anche i computer meno aggiornati contengono polveri fluorescenti pericolose per ambiente e individuo.

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