Imparare a gestire la rabbia

Uno sfogo di rabbia in ufficio con i colleghi, con il partner a casa o per la strada con il primo che capita. Quando la rabbia monta si dicono e si fanno cose di cui poi ci si pente e scatta il senso di colpa. Infatti, siamo abituati fin da piccoli ad affrontarla come un’emozione negativa e sconveniente, da reprimere. In realtà invece, ci appartiene nel profondo: se nel corso dell’evoluzione è arrivata fino a noi oggi, vuol dire che a qualcosa serve e che non è del tutto negativa. La rabbia è un’emozione utile perchè è parte della reazione primordiale di “attacco e fuga”, è  radicata nei meccanismi indispensabili per la sopravvivenza dell’uomo: segnala che c’è qualcosa che non va, che c’è una qualche minaccia che va fronteggiata o evitata.

Però è importante imparare a gestirla, a padroneggiarla, ritrovando la lucidità che serve per capire cosa sta succedendo e come dobbiamo reagire in tempi brevissimi. Sapete che la rabbia ha una sua funzione è utile ma non risolve il problema della scelta di come e se manifestarla: dobbiamo sempre reprimerla, correndo il rischio di sviluppare disturbi psicosomatici come ulcere, gastriti, emicranie e coliti? Oppure dobbiamo darle libero sfogo, esprimerla con la voce, le parole e i gesti, rischiando di non sentirci meglio dopo e di rovinare relazioni interpersonali?

Tutto dipende dai motivi e dalle circostanze: in alcuni casi è utile tirare fuori il disagio, però nel modo giusto per non provocare conseguenze peggiori. In altri occorre invece tenerla a freno ricorrendo, se è il caso, a tecniche di emergenza. La rabbia è una delle poche emozioni che ci permettono di modificare una situazione: è un’energia creativa che può aiutarci, se impariamo a canalizzarla.

Per esempio, se si è arrabbiati con un’amica perchè ci ha trattate male la reazione più utile non è urlare addosso, ma spiegare cosa si prova: “Tu mi hai ferita per questo, mi sono sentita in questo modo, vorrei che facessi questo…”. Non serve puntare il dito, meglio cercare di capire la ragione della rabbia, la sua vera origine. Questo può addirittura aiutare ad avere un rapporto migliore, proprio usando la spinta propulsiva, l’impulso al cambiamento dato dalla rabbia.

Potresti leggere anche :

    Gestire il distacco: separarsi o…resistere? Gestire il distacco: separarsi o…resistere?
    L’innamoramento è entrare in una favola. Spesso in entrambi (ma a volte solo in uno dei due), c’è la convinzione che quella sarà la storia della vita, quella che ci procurerà... 
    Macchie della pelle: gestire lentiggini & Co Macchie della pelle: gestire lentiggini & Co
    A volte non sappiamo come gestirle. Rappresentano un vezzo che va esibito, anche valorizzato, oppure sarebbe meglio camuffarle? Parliamo di tre caratteristiche della pelle che sembrano apparentemente... 
    Rabbia inespressa: gestirla con criterio Rabbia inespressa: gestirla con criterio
    I ritmi frenetici che ci riserva la società attuale, ci portano spesso ad avere attacchi di rabbia con chi ci circonda. Può accadere con il proprio partner, o con i figli ma anche con colleghi... 

Copyright © 2012 Donna pratica · Tutti i diritti riservati · Un idea DonnaPratica