Chi si somiglia si piglia? Non è proprio così…

Chi si somiglia si piglia, recita un vecchio adagio. Ma è davvero così? E come si fa a riconoscere la persona giusta, qualla così simile a noi? Secondo un sito di incontri, dal nome evocativo (Find your Facemate, ovvero trova l’altra metà della sua faccia), basta guardarsi allo specchio. L’affinità secondo la fondatrice del sito, Christina Bloom, è proprio fisica. Lo conferma uno studio pubblicato dal “Journal of Social and Personal Relationships”. La somiglianza fra i partner, dopo un test su un gruppo di volontari, sembra proprio essere un dato reale.

Una riprova “a colpo d’occhio” viene anche da alcune coppie famose: per esempio Tom Cruise e Katie Holmes, resi simili dal sorriso e dallo sguardo, Robert Pattinson e Kristen Stewart con i loro lineamenti affilati e sottili o addirittura Heidi Klum e Seal, lei bianca e lui nero ma entrambi con tratti decisi e squadrati.

Il sito ha subito scovato l’applicazione pratica della teoria. Basta caricare una propria foto e cliccare su alcuni punti focali del viso -occhi, naso, orecchie, guance e bocca- perchè in automatico parta la ricerca della “faccia gemella” fra gli iscritti. Nato lo scorso aprile, il sito ha avuto un grande successo, con oltre 25mila adesioni e quasi 7mila “Mi piace” su Facebook.

Il gioco anche se suggestivo e divertente, non convince gli esperti di casa nostra. Secondo la dottoressa Roberta Giommi, psicologa  e direttore dell’Istituto Internazionale di sessuaologia di Firenze, i motivi che possono suscitare in noi l’attrazione verso una persona non hanno molto a che fare con la somiglianza fisica. “I motivi che conducono ad essere attratti dall’altro sono molti, e hanno a che fare con i nostri bisogni più profondi” precisa. “Si sceglie chi permette di assecondare la nostra personalità, i nostri bisogni. Ad esempio, se siamo portati a prenderci cura degli altri, tendiamo a desiderare chi ha bisogno di essere accudito (la ben nota sindrome della crocerossina).

Oppure, come sosteneva lo psicologo James Hillman, ognuno di noi, nel partner, cerca la famiglia che quando era bambino non ha avuto”. Contano molto anche le esperienze, i ricordi, le sensazioni. “E’ stato verificato scientificamente che, nel momento in cui cercano il loro potenziale partner, molte donne, se hanno avuto accanto una figura paterna forte e positiva, tendono più o meno inconsapevolmente, a scegliere qualcuno che gli somigli. Che le faccia cioè sentire ugualmente amate e protette”.

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