Bambini obesi : rischi , prevenzione e cure

Il problema dell’ obesità ormai è stata definita come una nuova “epidemia” visto che, secondo i calcoli del European Health report, ad esserne afflitti sono oltre 300 milioni di uomini nel mondo.
Dati poco rassicuranti, che incutono il timore che gli stessi siano destinati vertiginosamente a lievitare : il dato più preoccupante riguarda comunque l’obesità che affligge la popolazione infantile che, secondo l’International Obesity Task Force, sarebbe stimata nel 4 %.

Cause obesità dei bambini

Per risalire alle cause più comuni dell’obesità infantile va fatta la distinzione tra cause genetiche o per malattie endocrine e quelle per un alimentazione sbagliata o disordinata e da una concomitante vita sedentaria.
Purtroppo la maggiore causa è proprio quella della sovralimentazione che nei bambini si manifesta anche, e soprattutto, con un consumo eccessivo di merendine, dolciumi di vario genere,  snack vari e una quantità industriale di bibite gasate.
Se a questo aggiungiamo il modo disordinato di assumere alimenti, non ultimo quello di avere pasti frequenti ma di grande apporto calorico rinunciando a pasti regolari e completi, ivi compresa la colazione, allora ne consegue un quadro alimentare decisamente squilibrato.
Ancora possiamo affermare, senza timore di essere smentiti, che molti bambini non praticano alcuna attività sportiva regolare, se non quella legata all’esuberanza propria dell’età : la vita sedentaria prende il sopravvento ben presto e questa contribuisce in modo determinante all’ulteriore disordine alimentare già creato.
Non a caso merendine e snack vengono consumate davanti alla TV o a un videogioco, cosa che assicura in massima parte l’incosapevolezza dell’assunzione stessa degli alimenti.

Come rilevato poi da una recente indagine , ben il 34 % di questi bambini , che tendono a sovralimentarsi , sono inseriti in contesti familiari dove uno, o entrambi i genitori, sono obesi : molto influisce anche la posizione geografica laddove , evidentemente, si radicano abitudini alimentari del tutto diverse.

Ad esempio la maggioranza dei bambini obesi , perlomeno quelli in una fascia di età compresa tra i 5 e gli 11 anni , è concentrata al sud e sono maschi , e una stragrande maggioranza di questi si alimenta guardando la TV.

Quando si può dire che un bambino è obeso

Bisogna fare una distinzione ben precisa a questo punto : un bambino in sovrappeso non è necessariamente obeso.
Lo è se la sua “massa corporea” è il 20 % in più rispetto al suo peso forma ideale , mentre se rientra in un 10 % in più si parla di bambini in sovrappeso.
Così dunque un bambino in cui il peso ideale, calcolato tramite la sua massa corporea, è di 25 Kg, possiamo dire che è in sovrappeso se oscilla fino a 28 Kg circa mentre è sicuramente obeso se supera i 32/33 Kg.
Questo ovviamente non deve generare un calo di attenzione per quei bambini giudicati in sovrappeso : il passo infatti verso l’obesità è breve e non va sottovalutata ogni possibile tendenza.

Vanno valutati soprattutto i rischi come conseguenza di questa obesità infantile che possono variare da quelli psicologici a quelli fisici.
L’obesità può ad esempio indurre a una scarsa autostima, anche per il paragone frequente che in quell’età si fa del proprio corpo, fino a indurre vere e proprie depressioni tanto più gravi quanto più evidente è l’obesità e al resistenza a rimettere la stessa.
Normalmente gli obesi sono più esposti a rischi come il diabete, alle malattie cardiovascolari, ipertensione e a disturbi più o meno gravi a carico dell’apparato respiratorio e digerente.
Ed è del tutto normale che un bambino obeso fin dai suoi prima anni possa esserlo poi anche successivamnete in età adulta.

Prevenire l’obesità infantile

Escludendo le cause genetiche o quelle di conclamate malattie endocrine, qualunque forma di obesità nei bambini può essere prevenuta e curata.
La miglior difesa è , come è intuibile, la prevenzione che si fa educando il bambino a una corretta e, soprattutto, equilibrata alimentazione evitando gli eccessi di grasso e dosando opportunamente frutta e verdura utili , non solo alla crescita regolare, ma anche a tutelare il bambino da futura obesità.
I genitori come al solito saranno indispensabile in questa fase particolarmente critica, aiutati e supportati  magari da un buon dietologo , e vranno particolarmente riguardo ad alimentare i loro bambini con pasti completi, in grado di saziarli, ma ipocalorici , evitando che assumano alimenti ricchi di zuccheri e grassi quali possono essere merendine, snack, bibite gasate e dolci.
Anche una sana attività sportiva è da prendere in considerazione ma soprattutto evitando che il bambino , ma anche l’adolescente, mangino guardando la TV o giocando al computer .
Molto giova abituarli ad esempio a una sana attività fisica subito dopo l’assunzione dei pasti e ad evitare di fare numerosi spuntini nell’intervallo tra un pasto e un altro, così pure come sarà fondamentale una colazione sana e completa : non a caso la maggioranza dei bambini obesi fa una colazione spesso frugale e insufficiente, salvo poi rifarsi con numerosi spuntini nel corso della giornata.

Una buona norma è quella di affidarsi a un dietologo specialista e , nei casi di inizio di una forma di obesità, anche a uno psicologo che possa essere di supporto in questa fase della vita infantile particolarmente delicata.

Talvolta il medico può anche prescrivere qualche farmaco che tuttavia non dovrà soppiantare il ruolo che i genitori hanno nella corretta prevenzione e cura di ogni forma di obesità.
Non è raro , ad esempio, l’uso di farmaci a base di fenfluramina che tuttavia vanno sempre adottati per periodi brevi ed eccezionali senza pretendere di sostituire con il presidio farmacologico il ruolo a cui la famiglia è chiamata.

Ruolo che comprende quello di regolare la corretta alimetazione dei figli senza tuttavia stravolgere i gusti degli stessi : e ricordiamo, non in ultimo, che come al solito una giusta e sana prevenzione è meglio di qualsiasi altra cura successiva.

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