Aisha Gheddafi, la Claudia Schiffer del deserto

Viene considerata da tutti la ” Claudia Schiffer ” del deserto, è la figlia del leader libico, ed è una delle donne più in vista del mondo arabo.

E’ Aisha Gheddafi, 34 anni, avvocato di prestigio anche in processi di eco internazionali, è la presidentessa di una fondazione di beneficenza che si interessa di donne maltrattate e bambini in difficoltà.

Bionda, bellissima, alta un metro e ottanta è la figlia del colonnello libico Muammed Gheddafi, al potere dal 1969, ed è l’unica femmina : ha sette fratelli, di cui , Saadi ,  conosciuto in Italia grazie al fatto che era stato ingaggiato come giocatore nel Perugia Calcio nel 2007.

E’ considerata un modello di stile e di bellezza per le donne arabe anche se, ad onor del vero, i suoi capelli biondi , la sua pelle chiara, il suo fisico slanciato , di discosta dai canoni tipici della bellezza africana.

Aisha ha studiato a Londra e Parigi e ha vissuto per lungo tempo nella capitale francese : il suo look non disdegna affatto i comodi jeans e le giacche, particolarmente quelle in pelle, anche se il suo è un perfetto equilibrio tra due mondi, quello arabo e quello occidentale.

Molte sono le curiosità sulla “Shiffer del deserto ” : ad esempio la sua data di nascita esatta  che è avvolta nel mistero assoluto e che nessuno conosce .
Si sa solo che è nata a Tripoli nel 1976 da Safiyah, la secondo moglie del leader libico, e prende il nome proprio dalla mamma del padre.

Il suo nome significa “vita” e, come per la maggioranza dei nomi arabi, ha anche un secondo significato che è “prosperità” , ed era tra l’altro il nome dell’ultima moglie di Maometto , il profeta dell’Islam.

Ma la sua vita non è tutta rose fiori : quando gli Stati Uniti bombardarono il bunker fatto costruire nel deserto dal padre, nel 1986, nel tentativo di scappare infilò, con gli altri fratelli, un corridoio nel quale crollò il soffitto, intrappolandola con gli altri fratelli .
Furono liberati solo dopo lunghi e interminabili minuti dopo i quali i bambini uscirono miracolamente illesi, tranne Hana, la piccola sorellina adottiva che Aisha amava molto e alla quale era molto legata.

Forse sarà stato anche il desiderio di dimentoicare quella tragica notte che Aisha inizia a studiare con enorme impegno e si sicrive anche all’università Al Fatih di Tripoli dove si laurea in Giurisprudenza, per poi proseguire i suoi studi in Europa in Legge e Psicologia Criminale.
Ed è proprio in Europa che inizia il suo avvicinamento alla cultura e tradizione occidentale.

La ritroviamo poi come avvocato nel processo a Saddam Hussein, il dittatore iracheno, e poi impegnata a combattere l’Aids in tutta l’Africa con la sua fondazione.

Aisha nel 2006 sposa H’mid Gheddafi, un giovane ufficiale che è anche suo cugino, e le sue nozze sono una leggenda con ben tre giorni e tre notti di festaggiamenti , partendo dal deserto fino a Tripoli dove si esibisce pe r l’occasione il tenore Josè Carreras , e la filarmonica di Berlino.
Non mancano per l’occasione le classiche feste beduine .

Ma Aisha quella lunga notte nel bunker bombardato non l’ha proprio dimenticato : le sue nozze si sono celebrate proprio il 15 aprile, il giorno del bombardamento, e nei pressi del bunker di Bab-el-Aziziya , nel ventesimo anniversario di quella tragica notte.

Aisha ha notevoli qualità di ambasciatrice e abilità politica : da più parti si ipotizza che la successione del padre possa essere sua per renderla la più bella e affascinante leader del mondo arabo.

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