L’ emicrania colpisce il 2 % delle donne, ed è solo un tipo di mal di testa

Pochi sanno che l’emicrania è solo uno dei ben sette tipi di mal di testa che si classificano attualmente e colpisce circa il 2 % della popolazione femminile.
L’emicrania colpisce molto più la donna che l’uomo, soprattutto perchè , quasi sempre, si scatena durante il ciclo mestruale quando variano i livelli ormonali.
L’emicrania non ha cure specifiche, ma solo trattamenti con antidolorifici.
Spesso, nella fase mestruale, l’emicrania è accompagnata da “giramenti di testa” e , qualche volta, da vertigini.
Questo è dovuto al fatto che il cambiamento ormonale genera neurotrasmettitori in eccesso che vanno a disturbare alcune zone del cervello : quando questa zona interessata corrisponde al labirinto e alla struttura vestibolare, ecco che insorgono quei sintomi che spesso sono confusi con la labirintite .
Basta un semplice antidolorifico che quella fastidiosissima emicrania passi e la vita riprende normale.
Le donne ormai ci convivono senza dare più nessuna importanza.

Tuttavia l’emicrania, come qualsiasi altro mal di testa, deve essere monitorato : esistono infatti fondamentalmente due tipologie di “mal di testa” o cefalee.
Quelle primarie e quelle secondarie : nelle prima tipologia le cause sono evidenti , nella seconda esiste la concreta possibilità che nasconda un vero e proprio problema medico.
Emicrania, unitamente alle cefalee tensive e  quelle a grappolo, apprtiene alla prima tipologia, mentre alla seconda appartengono, ad esempio, quei mal di testa conseguenza di un trauma cranico , disfunzioni della circolazione cerebrale, infezioni virali, assunzione di alcol ecc.
Nella sintomatologia le differenze sono così poche che spesso non si riesce a differenziarle : il solo campanello d’allrame è la durata, la frequenza e l’intensità.

Evitare il mal di testa al computer 

 Sembra strano tutti sanno che esistono ma pochi le mettono in pratica : sono le semplici regole per prevenire il mal di testa, soprattutto quello che sopravviene quando siamo troppo tempo davanti al computer sia di casa che al lavoro.
Ad esempio il lato superiore del monitor deve essere allineato con la linea degli occhi, o di poco più giù, così la tastiera dovrà essere allineata al corpo del computer evitando strane posizioni laterali dette da “acrobata”, e deve essere tenuta in modo che gli avambracci si possano distendere sulla scrivania, la sedia deve essere regolabile e permettere di tenere la schiena ben dritta e permetterci posizioni comode e rilassate.
Tuttavia vuoi il ritmo , vuoi le postazioni di lavoro che spesso non sono ergonomiche e ideali, queste piccole regole vengono ignorate ed eluse : la penalizzazione arriva con una silente emicrania che avanza nel corso della giornate e che ci accompagnerà fino a sera o fino a quando non prenderemo un antidolorifico.

Anche lo stress, le emozioni forti, e qualunque stato emotivo particolarmente intenso può essere la causa della nostra emicrania.
Ma anche degli occhiali inadeguati, dei riflessi di luce sulla nostra postazione di lavoro, un mal di denti curato male o il sopravanzare di una carie in modo silente , possono generare stress e un abbassamento delle endorfine , e quindi un abbassamento verticale della nostra soglia di tolleranza al dolore.
L’emicrania indotta da stress interviene , quasi sempre, dopo che l’episodio scatenante ormai è svanito : la cuasa svanisce, e sopravviene l’effetto.

Un altra causa di emicranie è anche l’alimentazione : la pausa pranzo brevissima e di fretta, alcuni cibi particolari e perfino la stessa temperatura a cui vengono serviti può determinare emicranie , spesso di breve durata , ma fastidiosissime.
 Ad esempio molti saltano la colazione o il pranzo : ebbene proprio tra questi soggetti si registra il maggior numero di emicranie .
Saltare colazione, pranzo o cena è solo una cattiva abitudine alla quale sopravvengono altre come mangiare in fretta, o scomodi, oppure mangiare in orari impossibili.

La cosa apparentemente strana è che tutti conosciamo le regole fondamentali per evitare le emicranie, ma spesso facciamo ben poco per applicarle : insomma una via di mezzo tra masochismo e certezza che tanto con una compressina o una bustina passerà tutto.
Vero, ma il problema resta ed è solo rinviato.

Potresti leggere anche :

    Le Noci: segreto di bellezza e non solo Le Noci: segreto di bellezza e non solo
    Il suo antissimo contenuto in aminoacidi, acidi grassi, proteine e sali minerali lo rende uno degli ingredienti fondamentali di integratori alimentari e prodotti di bellezza. La noce contiene... 
    Diabete di Tipo II o Mellito: come curarsi Diabete di Tipo II o Mellito: come curarsi
    Malattia metabolica che generalmente si presenta in età adulta, il diabete di tipo II, è legato alle difficoltà di produrre insulina. Meglio nota come diabete mellito, questa patologia può... 
    Le emozioni positive e l’incidenza delle malattie Le emozioni positive e l’incidenza delle malattie
    Sono sempre più numerosi gli studi che avvalorano l’ipotesi che ansia, collera e risentimento possono influire negativamente sulla salute mentale e fisica dell’individuo che diventa... 
    Gli uomini che non piacciono alle donne Gli uomini che non piacciono alle donne
    Abbiamo già parlato di quanto l’uomo possa essere spaventato dalla donna che presenta un certo tipo di caratteristiche. Paradossalmente il timore che un uomo può invece suscitare in... 
    Alimentazione: il ruolo delle vitamine Alimentazione: il ruolo delle vitamine
    Le vitamine sono composti organici con struttura molto diversa tra di loro. L’appartenenza al gruppo non è infatti dettata da una struttura chimica simile, bensì dalla comune funzione... 

Copyright © 2010 Donna pratica · Tutti i diritti riservati · Un idea DonnaPratica