Partecipazioni per un matrimonio, come farle

Uno dei primi pensieri dei futuri sposi va a come annunciare il proprio matrimonio : è il giorno più bello della loro vita e ognuno vuole che sia unico e indimenticabile.
La tradizione vuole che siano i genitori della sposa ad occuparsi della scelta degli inviti e del loro invio : ma negli ultimi decenni questo non è più loro appannaggio esclusivo e sono gli stessi sposi, di comune accordo e fantasia, a scegliere le persone da invitare e come invitarle.
Fodamentalmente possiamo distinguere due tipi di partecipazioni : quelle che annunciano solo il matrimonio, fornendo anche riferimenti sulla Chiesa ( o il comune ) dove avverrà la cerimonia, con il giorno e l’ora fissata.
Poi c’è quella che invita al ricevimento programmato e che, in genere, viene inviata solo a coloro che si ritengono di invitare al ricevimento.

La prima cosa da fare è approntare la lista degli invitati : è un compito che spetta di diritto agli sposi stessi e ai loro genitori.
E’ buona cosa stilare la lista in modo che quelli invitati alla cerimonia nunziale in chiesa coincidano, per quanto possibile, con quelli invitati anche al ricevimento.
E’ poco carino avere 300 invitati in Chiesa e solo 70 al ricevimento : quanto più questi due numeri coincideranno tanto più ci si assicura la riuscita del tutto.
Ricordate, per inciso, che se rivolgete l’invito ad una famiglia, tutti i membri della famiglia si riterrano invitati : spesso su alcune partecipazioni si usano scrivere anche i nomi di battesimo degli invitati.
Sono partecipazioni che hanno un calore e un intimità particolari.
Ad esempio una partecipazione invitata alla famiglia Rossi, all’interno può contenere ” Rosalba, Gianni, Matteo , Enrico vi annunciamo il nostro matrimonio e ….”
Chi la riceve in questo modo si sentirà più intimamente coinvolto e ricorderà meglio l’invito.

Ma quanto tempo prima bisogna predisporre le partecipazioni?
Innanzitutto la lista andrà approntata con almeno 3 o 4 mesi di anticipo : tenete poi presente che i tempi di realizzazione possono variare da una settimana anche ad un mese. Dipende dalla difficoltà di realizzazione spesso proprozionale alla loro originalità.
La lista , ovviamente , subirà qualche piccolo ritocco nel corso del tempo : non preoccupatevi eccessivamente di questo, ma soprattutto di avere “il corpo” della lista ben predisposto almeno nel tempo che vi abbiamo indicato.

Le partecipazioni vere e proprie andrebbero consegnate personalmente dagli sposi, o al limite inviate per posta o corriere, almeno un paio di mesi prima e queste per due ragioni.
La prima è quella di evitare che gli invitati possano disertare la cerimonia o il ricevimento pe rimpegni assunti precedentemente, la seconda è di stile e di educazione.
Un invito recapitato qualche settimana appena prima della data potrà essere visto quasi come un affronto.
Consigliamo almeno 3 mesi prima, avendo pronta la lista 4 mesi prima.
Scegliete a preferenza la consegna a mano che vi permetterà anche di sondare subito la reale ed effettiva partecipazione : qualche rifiuto per altri impegni o per altre cause è sempre possibile, meglio saperlo prima e perchè.
Inoltre la consegna a mano vi mette a riparo da sorprese tipiche delle consegne postali : se un invito non viene recapitato, l’invitato stenterà a credere che siano state le poste a non consegnare l’invito e pesnerà di essere stato snobbato o escluso.
Potrebbero fare eccezione i soli inviti per la cerimonia in Chiesa : anche per questi però consigliamo di recapitarli almeno un mese o due in anticipo rispetto alla data.

Le soluzioni che potete scegliere sono veramente tante : dalle classiche pergamene con tanto di nastrino e ceralacca, a idee più originali come quelli su carta speciale, con fiori secchi, profumati ecc.
Ci sono idee poi originalissime che possono svilupparsi ad esempio nel caso che gli sposi svolgano la stessa attività o professione come avvocati, medici, fiscalisti : le partecipazioni potranno essere accompagnate da piccoli simboli della professione e così via.

Le buste che conterrano le vostre partecipazioni vanno scritte rigorosamente a mano e con bella calligrafia : il destinatario va scritto in basso , a destra, possibilmente su almeno tre righe che comprendono Nome, Cognome sulla prima riga, l’indirizzo con il civico sulla seconda e la città sulla terza.
Non fate mai precedere il Nome e Cognome dall’eventuale titolo : è una partecipazione ad una festa, non un invito ad un club o a una riunione.
Se l’invito è rivolto ad una coppia, il nome dell’uomo precederà quello della donna : se lo indirizzate alla famiglia, all’interno, come giò detto, potete pensare di specificare i nomi di battesimo.

La tradizione vuole che siano i genitori ad annunciare i matrimoni dei loro figli, ragion per cui i genitori della sposa compariranno in alto a sinistra, mentre quelli dello sposo in alto a destra.
Al centro sarà risaltata invece la data del matrimonio, l’ora esatta di inziio cerimonia e soprattutto il luogo, riportando l’indirizzo esatto anche se ritenete che lo conoscano tutti.
Ad esempio se pur ritenete che la Chiesa sia conosciutissima da tutti, l’indirizzo esatto va aggiunto ugulamente.
In basso poi andranno le notizie sugli sposi : al centro si colloca l’indirizzo nuovo, ossia quello della nuova casa degli sposi, mentre, immediatamente sotto, a sinistra quello attuale della sposa, e a destra quello dello sposo.

Capitolo a parte meritano invece gli inviti al ricevimento.
Intanto avrete cura di utilizzare lo stesso materiale della partecipazione : quindi stessa carta, stessi colori, stesso formato.
Generalmente sull’invito ci saranno i nomi di battesimo degli sposi che invitano al ricevimento che si terrà nel tale posto alle ore tal dei tali.
Ricordate che l’invito deve riportare esattamente l’ubicazione della location : è buona cosa, dietro l’invito, stampare alcune indicazioni per raggiungere il luogo. Ricordate che sempre sul retro parimenti vanno riportate quelle notizie che possono essere utili all’invitato.
Qualche volta capita, soprattutto per quei ricevimenti particolari in strutture di lusso, che il gestore imponga delle regole, come ad esempio che non si può partecipare indossando scarpe da ginnastica, jeans e in alcuni casi ( per fortuna rari ) accompagnati da bambini , ad esempio , inferiori a 5 o 6 anni di età.
Insomma l’invitato , sul retro dovrà trovare quelle informazioni utili alla sua partecipazione all’evento.
Evitate però cartine o disegni : sono di cattivo gusto e inoltre le informazioni minime che darete saranno più che sufficienti.

Un ultimo consiglio : dopo la cerimonia, magari di ritorno dal viaggio di nozze, oppure delegando i genitori, si preveda l’invio di biglietti di ringraziamento.
Questi avranno la stessa struttura della partecipazione, con gli stessi colori , magari solo di proporzioni inferiori.
Vanno scritti a mano e corredati di una breve frase personalissima diretta agli invitati con magari un riferimento al regalo ricevuto.
Evitate frasi fatte come “abbiamo apprezzato” e “ti ringraziamo”.
Ad esempio potreste inziare ” …è stata una vera gioia condividere con voi questi momenti…” e concludere con un pensiero al regalo ricevuto e esprimendo il desiderio, in qualche modo, di volerli riabbracciare al più presto.

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