Chat e Facebook, è possibile l’amore su internet?

Qualunque sia il vostro orientamento sulla materia, non potete fare a meno di considerare che in un paese come l’Inghilterra ormai una coppia su tre nasce lungo i fili e la pagine di internet.
Sia che gli incontri avvengano sul social network più famoso al mondo , Facebook, sia che avvengono in chat o in siti specializzati in incontri, o per casi fortuiti su forum e blog, la realtà è quella e non si cambia : un sempre maggior numero di persone incontra l’anima gemella proprio sul web.
E se qualcuno pensa che siano soprattutto i giovani a sfruttare a fondo le occasioni si sbaglia : negli ultimi tre anni sono proprio gli over  50 e 60 , a trovare il proprio partner con questo mezzo.

Eppure fino a un decennio fa il fenomeno non solo non era per niente esteso, ma incuteva timore, e non erano pochi quelli che sconsigliavano tali mezzi e anzi invitavano alla prudenza e non avrebbero scommesso per niente sul fatto che , invece, in poco meno di un decennio internet stata la piazza più grande per gli incontri della vita.
La caratteristica della maggioranza degli amori che nescono in chat o sui social network è che si tratta , essenzialmente, di “amore tra anime” : non c’è fisicità e questo consente un esplorazione dell’altro nei mille canali dell’intimità dell’anima.
E sembra un paradosso ma su interne ognuno di noi si mostra “nudo”, ossia siamo più autentici, con meno inibizioni , insomma, in definitiva si è più noi stessi.

Questo però vale in tutti i casi in cui l’uso di un nick , su una chat o su un forum o su un social network , abbia il presupposto delle “buone intenzioni” : infatti è per questo che non sono pochi quelli che ci vedono un rischio reale.
Dietro un nick può nascondersi chiunque e con qualsiasi intenzione : non sono pochi, ad esempio, gli uomini sposati che vanno alla ricerca di “prede”, oppure donne disinibite alla ricerca solo della trasgressione e nulla più.
E’ un rischio da affrontare e che è reale  : dietro un nick può esserci uno psicopatico, un psicolabile, un truffatore o una truffatrice.
Tuttavia ci sono delle regole, soprattutto quelle del buon senso, per non cadere in fatali trappole, e se è vero, come è vero, che non tutto ciò che luccica è oro, è anche vero che spesso ci si può fidare più di quanto si creda.

Premesso l’uso di regole, tese soprattutto a evitare brutti incontri, a salvaguardare la propria privacy e la propria tranquillità, internet è una fonte , diremmo, quasi inesauribile di incontri e buoni incontri.
Quasi sempre c’è la ricerca di quelle affinità elettive che pongono due persone, una di fronte all’altra, quasi completamente a nudo, e cercando i “punti di contatto” e le similitudini in termini di interessi, affetti e sentimenti.
Certo c’è il rischio, tuttavia pur presente nella vita reale, che queste “similitudini”, queste affinità non siano altro che proiezioni estese della nostra anima : si può correre il rischio di riconoscere nell’altro delle affinità che in realtà sono solo nostri desideri che si riflettono , amplificate dal mezzo che non distrae con nessun tipo di fisicità.
E l’altro rischio che si corre è che , spesso , quella persona che sembra essere la nostra anima gemella e di cui piano piano ne stiamo apprezzando l’emotività, e , forse, ce ne stiamo innamorando, abita lontano, magari dall’altra parte del mondo cosa che, nel caso decidessimo di dare seguito nella vita reale al rapporto, costituirebbe una difficoltà importante.

L’altro rischio che si corre, e va precisato diventa un errore per molti, è quella di considerare la vita su internet come “virtuale” diversa da quella “reale” cioè quotidiana senza un monitor davanti.
Ormai non è più possibile fare distinzioni classificando una vita “virtuale” e l’altra “reale” : internet è una realtà, è un mezzo, al pari del telefono, della discoteca, della gita , del viaggio , ed è sempre più presente nella vita quotidiana.
Comunichiamo con internet anche tra amici con cui ci vediamo in discoteca, al bar o in parrocchia : se volessimo considerare , nel 2010, la vita reale solo quella fatta di “contatti a vista ” e di “fisicità” , precipiteremmo inesorabilmente a 20 anni fa distruggendo quella che è ormai una nuova socialità nata.

C’è poi l’aspetto più vivo e interessante che è quello di quando si passa da internet al primo vero appuntamento : spesso si ha paura di questo primo incontro.  Si rinnovano le paure di sorprese e lo consideriamo un appuntamento al buio.
E qui possono esserci vari scenari , su cui è opportuno fare una panoramica anche se veloce, di quando due persone decidono di incontrarsi pe rla prima volta.

Il primo scenario è quello di due persone che sono state sincere nel loro rapporto sul web : se hanno davvero comunicato al “nudo” da artifici e costrutti, inevitabilmente l’impatto fisico passerà in secondo piano.
L’intesa raggiunta, il rapporto tra anime supererà quasi certamente l’impatto fisico, la fisicità : e le strade che si aprono possono essere anche quello di un consolidamento del loro rapporto fino a sfociare in un rapporto d’amore vero o soltanto in una solida e duratura amicizia.

Il secondo scenario è quello di due persone che non sono state del tutto sincere tra di loro, non si sono aperte a sufficienza o, addirittura, hanno barato tra di loro : l’impatto con la fisicità può essere disastroso, sovviene la delusione e addirittura la ribellione .
Difficilmente questo rapporto sopravviverà alla prova : presto emergeranno le differenze e ci si accorgerà, con delusione, che erano solo proiezioni della nostra anima sull’altro.

Il terzo scenario è quello che tutti temono e da cui bisognerebbe difendersi : l’incontro con il lupo vestito d’agnello che può essere l’uomo sposato in cerca della ragazzina da portare a letto, oppure la donna sposata e disinibita in cerca dell’avventura e della trasgressione, il seduttore in cerca di ampliare la sua collezione, il violento fino alle cosidette “anime nere” cioè persone prive di scrupoli, spesso violenti , psicolabili.
Da questo terzo scenario e ipotesi tuttavia ci si può difendere, già prima dell’incontro e fin dai primi contatti sul web.

La prima regola per difendersi da “sorprese” è quella di valutare il proprio momento psicologico : una particolare fragilità, anche emotiva, può far disegnare l’altro nella nostra immaginazione come un gigante.
Salvaguardiamo innanzitutto la nostra privacy non fornendo , ne subito ne nel prosieguo del rapporto, informazioni personali delicate , come l’indirizzo, il telefono di casa, il luogo esatto di lavoro, alcune informazioni su abitudini e conoscenze.
Diffidiamo da chi ci sembra troppo perfetto o da chi si mostra troppo entusiasta nei nostri confronti soprattutto nei primi incontri o che usa frasi e parole “intime” già nei primi contatti.
Una buona difesa è quella di non accendere  la webcam nei prim incontri, di non acconsentire a particolari richieste strane che ci vengono fatte , e di non consentire che l’altro faccia un uso improprio e intimo della cam.
Un altro consiglio da tenere sempre a mente è di diffidare da chi ci da un numero di cellulare al quale non risponde quasi mai, oppure da chi ci manda sms in orari strani e notturni, da chi pretende di vedere troppo foto nostre senza ricambiare : diffidate chi fin dai primi incontri vi chiede cose che appartengono alla sfera intima oppure che cerca di insinuarsi nella vostra privata chiedendovi subito recapiti e quanto altro.
Una buona norma è valutare , ad esempio, il tempo che trascorre in chat, il tempo che passa tra un messaggio e un altro, oppure, su Facebook le amicizie che presenta sul profilo , se è un nick iscritto da poco , se vi fornisce un email strano o se non risponde in tempi ragionevoli alle email.
Insomma sono piccoli particolari che valutati nell’insieme possono far valutare, in massima parte, chi abbiamo in contatto dall’altro lato del filo.
E non dimenticate che spesso una query su un motore di ricerca , come ad esempio quella sull’email o su qualche dato che vi ha fornito, può mettervi al riparo da sorprese.

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