Infedeltà nella coppia, il ruolo femminile

L’infedeltà nella coppia, ormai è noto, non è solo al maschile , ma è tinto anche di rosa.
Fondamentalmente siamo tutti contrari, tutti pronti ad affermare che l’amore vero non conosce tradimenti, ma basta girare i forum o leggere le rubriche specializzate per capire che in una coppia il tradimento è cosa alquanto frequente e ordinaria, anche quello al femminile.
La contraddizione profonda che viviamo è che nonostante ci dichiariamo contrari, nemmeno conosciamo le ragioni per cui dovremmo essere fedeli e in quale occasioni, e perchè la nostra fedeltà verrebbe, o è venuta , meno.
Una cosa è certa : il tradimento è la maggiore causa di instabilità di una coppia ed è uno dei motivi “forti” per cui la stessa si sgretola.
Le donne avvertono maggiormente questo pericolo e spesso temono più il loro tradimento che quello dei partner.
Perchè fondamentalmente sanno che il tradimento , soprattutto da parte femminile, non ha mai una sola causa , una sola ragione, per cui alla fine , dietro a una unica ragione che chiamiamo “insoddisfazione” se ne nascondo tante altre, spesso dei veri tormenti.

Tu che leggi in questo momento ti sei mai chiesta per quale motivo tradiresti?
Probabilmente si, ma preferisci coprire il pensiero con un velo perchè fondamentalmente ci riesce difficile pensare che , potenzialmente, siamo tutti portati al tradimento e dal momento che ci dichiariamo tutti contrari alla cosa, preferiamo nasconderlo a noi stessi prima che agli altri.

Le cause per cui si arriva al tradimento , abbiamo detto , possono essere molteplici : mancanza di affinità nella coppia, mancanze di attenzioni da parte del partner, carenze varie affettive, insoddisfazione sessuale.
Quasi mai si tenta una classificazione del tradimento : c’è quello di breve durata, quasi un capirccio, che possiamo definire la classica “scappatella”, c’è poi quello più duraturo che ci vede coinvolti per più tempo e con diversa intensità e partecipazione, e c’è poi quello che tutti considerano “il vivere una altra storia d’amore perchè l’altra è già finita” e che riesce difficile classificare come tradimento.

Altri fattori che influiscono e che sono alla base di un tradimento possono essere , ad esempio, la dimostrazione ( per lo più a se stesse ) delle proprie capacità di seduzione ( per l’uomo di virilità ) , oppure quella che viene definita ( secondo noi ingiustamente ) la crisi di mezza età , e ancora il desiderio inconscio di trasgressione e dell’avventura, spesso anche un sentimento vendicativo per il tradimento subito.
Certo alla base c’è sempre un diminuito rapporto di coppia, soprattutto di stima e dialogo, questo è certo.

Ma in un tradimento entra anche “l’altro” , il catalizzatore dei nostri interessi, quello che ci da il gusto della trasgressione, che ci emoziona, che ci da quella carica che sentiamo spenta.
Molti tradimenti , soprattutto quelli di media durata, iniziano tra le titubanze, tra lo scetticismo, tra le paure di essere scoperti, di mettere a repentaglio quello che si è costruito.
Nonostante queste paure, queste difficoltà e incertezze, questi tradimenti appaiono quelli più duraturi più radicati e risultano incomprensibili.
Incomprensibili perchè dalla sfera delle motivazioni si esclude sempre “l’altro”, il cosidetto terzo incomodo, quello che ci fa innamorare e ci fa dannare.
Sembra strano che il più delle volte ci si rifiuta di ammettere che sono state le capacità di farci innamorare dell’altro a determinare il tradimento : eppure dovrebbe essere una sorta di “giustificazione” liberatoria della nostra coscienza e invece ha un ruolo quasi trascurabile nelle nostre argomentazioni per giustificare il tradimento.
Questo perchè alla base c’è il desiderio inconscio di addebitare al partner attuale, e al rapporto con lui, le cause del tradimento : non è indiscutibilmente solo una “liberazione”, ma anche quella sorta di sentimento “punitivo” nei suoi confronti a prendere il sopravvento.
In altra parole l’altro non è stato capace di farci innamorare perchè bravo e affascinante, ma perchè sentiamo una mancanza affettiva che attribuiamo al partner attuale.
Così una donna sposata crede, o preferisce credere, che alla base del suo tradimento ci sia la colpa del marito anziche l’abilità dell’amante : quel marito troppo pantofolaio, privo di stimoli, che russa, che rientra a casa e  siede  subito davanti alla tv senza dedicarci uno sguardo o un sorriso, è la causa del nostro tradimento.
Così la moglie bigodinata, pettegola, gossipara, che non ci offre stimoli , che non ci capisce è la causa per cui preferiamo la donna incontrata sul bus o quella della porta accanto.
In definitva non stiamo tradendo per le qualità dell’amante, ma perchè quelle qualità sono assenti nel partner.

Ci sono poi, come accennevamo, i tradimenti per vendetta : quante donne hanno subito un tradimento e ripagano il partner facendo altrettanto?
Salvo poi ritrivarsi davvero innamorate dell’amante e qui iniziano le dolenti note.

Per una donna è indubbiamente più a rischio tradire : c’è più paura di essere scoperte, più paura di rovinare irrimediabilemte quello che si ha , più paura a concedersi.
Insomma psicologicamente è più difficile e tortuoso e come si suol dire , ma sa nasconderlo meglio, è più abile nel mentire, più abile nel farsi credere e nel tenere nascosti i propri veri sentimenti.
Questo sicuramente perchè l’uomo è più distratto, più convinto della sua virilità e che non si possano essere delle ragioni valide per cui lo si dovrebbe tradire.

Spesso si dice che quando una donna tradisce lo fa davvero perchè lo fa con il cuore. Anche quando si concede la classica scappatella?
In questo caso ci permettiamo di dubitare del luogo comune : forse la donna riesce meglio a gestire il tradimento lampo, la scappatella.
Mentre per l’uomo il tradimento è quasi sempre un fatto sessuale , perchè non potrebbe essere vero  anche per la donna, almeno nelle scappattelle? 
Con una differenza : la donna è più portata a perdonare le “scappatelle” del partner, l’uomo in ogni caso ne fa una tragedia e tende a non perdonare e a ricordare sempre, punto com’è nell’orgoglio della sua virilità.

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