Scoprire di essere incinta : i test per saperlo

Spesso al primo ritardo sorge subito il dubbio : quello di essere incinte.
Per le adoloscenti e le single è un “terribile” dubbio, quello per le persone che desiderano un bambino è un lieto sospetto.
Come sapere esattamente se si è incinte o meno? E come saperlo subito e nell’intimità?
Esistono , in Farmacia, degli ottimi test di gravidanza : è convinzione di molte che questi test siano poco attendibili.
Non è affatto così : la qualità raggiunta e i continui miglioramenti danno certezza di un esito attentibile in oltre il 90 % dei casi, dato più che confortante.
Questi test , in realtà, cercano di satbilire solo la presenza di gonadotropina corionica nelle urine , segno che la blastocisti si è appena impiantata e secerne l’ormone.
Di questi test ne esistono vari tipi : tutti indistintamente cercano l’ormone nelle urine, e per farlo necessita che i reagenti chimici di cui sono costituiti vengano mescolati con quantità predeterminate di urina.
I tipi più diffusi comunemente sono quelli a colorazione e quelli ad anelli : nel primo caso la presenza della gonadotropina corionica viene evidenziata con un cambiamento di colorazione del tampone, nel secondo invece dalla formazione di un anello colorato.
Bisogna tenere presente che l’ormone hCG è rinvenuto in quantità discrete ed accettabili nelle urine della donna incinta dopo la seconda settimana di concepimento : non essendo possibile determinare esattemente questo , il consiglio generico è quello di effettuare, in caso di dubbio, il primo test già al quarto o quinto giorno di ritardo del ciclo mestruale, e poi di ripeterlo verso il decimo o dodicesimo giorno di ritardo quando, ossia, se si è incinte l’ormone hCG è sicuramente in quantità accettabili e tali da non insinuare dubbi.
Non bisognerà acquistare altre confezioni di test : la maggioranza sono costituiti da due kit e quindi utilizzabili per due test.
Vediamo ora alcune norme a cui attenersi per assicurare una maggiore validità e concretezza dei test : innanzitutto i test vanno sempre effettuati di mattina presto e senza assumere acqua nelle ore e nei minuti immediatamente prima di effettuarlo e questo per evitare che l’ormone si diluisca ulteriormente.
Accertarsi che la confezione del test sia integra, non scaduta e che i contenitori perfettamente puliti e privi di ogni traccio di materiale organico o di detergente.
Se al momento del test vi accorgete che è deteriorato o non conservato in luogo idoneo, potete conservare le urine in firgorifero per non più di 8 ore , in attesa di acquistare in farmacia un altro kit valido.
Tenete presente che il tes ripetuto a distanza di 10 giorni può avere esiti anche completamente opposto che non devono far pensare che non siano validi.
Ad esempio il primo test può risultare positivo e quello successivo negativo : questo non significa che il test abbia fallito ma soltanto che il concepimento non si è tradotto in gravidanza, ossia che l’ovulo fecondato non è riuscito a impiantarsi perfettamente.
Può accadere anche il contrario : negativo il primo, positivo il secondo. Questo può significare soltanto che nel primo test l’ormone non era presente in quantità sufficienti tali da essere rivelate dal test, mentre nella ripetizione successiva è stato riscontrato perchè presente in quantità sufficiente.
E’ obbligatorio un consiglio : è inutile ripetere il test a distanza di uno o due giorni. E’ vero che l’emozione o la paura di scoprirsi incinte può consigliare in tal senso, ma non c’è niente di più errato.
Il tempo ideale che deve trascorerre tra il primo e il secondo test è di dieci , dodici giorni : con tempi inferiori si ottengono solo risultati falsati che inducono ansia o possono tradursi in delusione.

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