Per la carenza di ferro oggi ci sono le nanotecnologie

Il ferro è importantissimo e fondamentale per il nostro organismo : combinandosi con il rame e le proteine va a formare l’emoglobina che a sua volta trasporta l’ossigeno a tutte le cellule dell’organismo consentendone il metabolismo.
Se ne deduce che il ferro determina in buona parte la qualità del sangue , e di conseguenza, la resistenza allo stress e alle malattie , oltre che al buon funzionamento del sistema immunitario.
Nei bambini poi aumenta la produzione di energia e quindi di crescita degli stessi.

Il nostro organismo assume il ferro dall’alimentazione, ma è in grado di assorbire solo il 10-15 % del ferro contenuto negli alimenti , valori che scendono in concomitanza di alcuni fattori che ne riducono le capacità di assorbimento.
Inoltre bisogna ricordare che il ferro viene eliminato e , spesso, in quantità superiore alla media , soprattutto in coincidenza cone eventi come la gravidanza, le mestruazioni, l’adoloscenza e nell’infanzia.

Dedotto quindi la necessità e l’indispensabilità del ferro , non è difficile intuire che nei casi di carenza , occorre integrare l’assunzione di ferro con appositi integratori alimentari.
Le noti dolenti sono quando il soggetto che deve assumere il ferro a mezzo degli integratori che risultano quasi sempre sgradevoli al palato, irritano lo stomaco, spesso non sono facilmente digeribili e, in qualche caso, e va detto, non sono nemmeno efficaci.
E del perchè alcuni integratori risultano inefficaci è facile intuirlo : l’assorbimento del ferro è infatti abbastanza complesso e difficile.

Le carenze di ferro sono soprattutto a carico delle donne : per ogni  ciclo mestruale una donna perde fino a 28 milligrammi di ferro .
Per farcene un idea di quanto sia notevole la quantità di ferro eliminata con un solo ciclo mestruale pesniamo al fatto che la stessa quantità di ferro è contenuta in 700 grammi di bistecca di cavallo.
Ora se immaginiamo che nell’adolescenza una perdita di tale ferro , con i primi cicli mestruali, può incidere sulla crescita stessa , e che ancora non sono del tutto efficienti i complessi meccanismi naturali di compensazione , è facile giustificare come quasi 1 adolescente su quattro soffra di mancanza di ferro in quella fascia di età.
In gravidanza poi la situazione appare più complessa e delicata : c’è una richiesta supplementare di ferro da parte dell’organismo docuta alla crescita del bambino. Quindi oltre alla normale eliminazione c’è da fare i conti con il maggior assorbimento necessario per la crescita del bambino.

La ricerca sta facendo passi avanti nel senso degli integratori : quel brutto sapore di ruggine, quel retrogusto sgradevole, quella patina di colore sui denti, quel senso di bruciore allo stomaco e, talvolta , qualche intolleranza intestinale, possono diventare facilmente solo dei brutti ricordi.
Nel campo degli integratori di ferro infatti la ricerca ci fornisce le cosidette “nanosfere” : il ferro in pratica viene rinchiuso all’interno di minuscole goccioline di olio vegetale purissimo  ( le nanosfere appunto ) per cui il minerale non viene mai direttamente a contatto con le papille gustative, o con le pareti dello stomaco, evitando così quella spiacevolissima sensazione di retrogusto, cattivo sapore e disturbi gastrici.
Inoltre , in questi casi, non è più necessario assumere il ferro lontano dai pasti .
In alcuni paesi poi le nanosfere di ferro vengono integrate al latte, al riso, alla farina : non alterandone sapore e colore , e potendosi assumere contestualemente all’assunzione di cibo, risulta vantaggioso questo tipo di integrazione.

Un altra cosa da non dimenticare assolotamente è che il ferro è presente anche nella componente chimica dei capelli : per cui sarà utile somministrarlo alle persone con perdita di capelli di cui , spesso, può essere una delle cause.
Inoltre ogni buon sportivo dovrebbe assicurarsi l’integrazione di ferro costante , vuoi perchè l’attività fisica comporta dei microtraumi che provocano la morte dei globuli rossi, e quindi dispersione di emoglobina , e di conseguenza di ferro, vuoi perchè è stato stabilito scientificamente che negli atleti la concentrazione di emoglobina ed ematocrito è leggermente inferiore alla media.
Dunque che pratica sport deve prevedere , in qualche modo, un apporto di ferro maggiore.

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