Il singhiozzo nel neonato, meglio stare attenti

Il singhiozzo è provocato dal diaframma, meglio, da una sua rapida contrazione, in occasione di particolari episodi : come negli adulti, anche nel neonato si manifesta in seguito , per esempio, a una lunga risata, oppure quando il bambino ha mangiato con particolare appetito, oppure in seguito a un brusco colpo di freddo.
La membrana posizionata tra torace e stomaco inizia a contrarsi generando quel fastidioso sintomo che è appunto il singhiozzo.

Nella norma il singhiozzo può anche presentarsi più volte al giorno : con una frequenza di due o tre volte pro die, effettivamente il singhiozzo non desta , e non deve destare, particolari precoccupazioni.
Il problema inizia a dover essere monitorato se gli “attacchi” di singhiozzo si presentano molto più ferquentemente nel corso della stessa giornata e per più giorni consecutivi.
Per esempio una fase di singhiozzo che dura più di 20 minuti e si presenta per 4 o 5 volte al giorno è materia da sottoporre al pediatra : generalmente  i bambini nervosi, abituati a lunghi pianti, incamerano nello stomaco grandi quantità di aria e sono più soggetti alle crisi di singhiozzo .

In via ordinaria uan crisi di singhiozzo nel bambino può cessare in seguito a uno starnuto, ad esempio, che si può ottenere solleticando il naso , oppure portarlo al seno in modo che la deglutizioni rilassi il diaframma , o ancora stendendolo sulle ginocchia pancia all’aria e con lievi e dolci massaggi sul pancino.

Ovvaimente, come dicevamo, se queste crisi di singhiozzo dovessero ripetersi con frequenza nel corso della giornata e per più giorni sarà bene riportare il problema al pediatra che giudicherà il caso e il da farsi.

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